Abbiamo provato Mobike e Ofo, bike sharing a Milano nuovi di zecca

Non più solo BikeMi: adesso ci sono ben due nuovi servizi di bike sharing a Milano, che hanno entrambi debuttato da pochissime settimane: Mobike e Ofo. La nuova idea di bike sharing, che in gergo si chiama “free floating“, prevede che basti scaricare l’app, aprirla, trovare la bici più vicina, pedalare fino a destinazione e parcheggiarla dove si preferisce, cercando di non intralciare traffico e pedoni. Per la nostra sezione Milano In Tascaabbiamo provato per voi entrambi i servizi, per metterli a confronto e capire se, effettivamente, sono così ‘semplici’ come promettono! Ecco come è andata!

Partiamo dai punti di contatto: Mobike e Ofo sono entrambe aziende cinesi, che si sono aggiudicate il bando del Comune e che hanno scelto una l’arancio e l’altra il giallo per colorare la città con le loro biciclette.

Ofo Bike sharing Milano
Una bici della flotta Ofo | © Lucia Brusco
Mobike Bike sharing Milano
Una bici della flotta Mobike | © Lucia Brusco

Altra somiglianza: entrambe le app per smartphone funzionano esattamente come quelle dei servizi di car sharing: c’è una mappa che mostra la posizione dell’utente e le bici più vicine. Cliccandoci sopra la si può prenotare per 15 minuti, e si possono cancellare soltanto fino a cinque prenotazioni al giorno.

Una volta raggiunta la bici, si deve scansionare con la fotocamera dello smartphone un codice QR presente sulla bici e il lucchetto integrato nel telaio viene automaticamente sbloccato. Arrivati a destinazione si scopre il primo grande vantaggio del free floating rispetto ai bike sharing tradizionali: non è necessario ancorare la bici a nessuna apposita rastrelliera ma la si può lasciare dove si vuole. Il lucchetto, infine, si chiude manualmente e per concludere il noleggio basta controllare sull’app che il noleggio sia effettivamente finito.

Come si guidano le bici? Le bici di Mobike, così come quelle di Ofo, hanno le ruote piene, cioè interamente in gomma, senza la camera d’aria: questo le rende un po’ più instabili, lente e faticose da usare, rispetto a quelle solitamente utilizzate nei bike sharing, ma più facili da mantenere.

La principale differenza sta, a nostro avviso, nel cambio: le bici Ofo hanno un cambio migliore e risultano più leggere e maneggevoli. Entrambe, inoltre, hanno un pratico portapacchi anteriore perfetto per una borsetta o per la busta della spesa. Da ultimo, vantano anche delle luci a Led che si accendono da sole, con un sensore crepuscolare.

Quanto costa? A differenza del BikMi, né con Ofo né con Mobike servono tessere annuali. Il costo è in base all’utilizzo: 30 centesimi di euro ogni mezz’ora per Mobike e utilizzo gratuito per le bici Ofo fino al loro lancio ufficiale ad ottobre, quando scopriremo anche le loro tariffe.

Cosa dite, salite in sella a questi ‘bolidi’ cinesi, oppure continuerete a utilizzare il più tradizionale BikeMi?

Lasciateci un commento qui sotto, oppure sui social utilizzando l’hahstag #ConoscoUnPosto!

Comments 6

  1. Gaia
    Reply

    Mobike direi super servizio ma con una pecca, già tre volte in due giorni prenoto la bici e quando arrivo non c’è;
    Ieri notte intorno a Piazza Borsa 2 su 2…
    Mi viene il dubbio che qualche genio la metta dentro cancelli o cortili privati in modo da non pagarla ma averla a disposizione…malignità o problema tecnico?!
    Baci

    25 settembre, 2017
  2. Chiara
    Reply

    mobike costa 15 cent ogni mezz’ora, non 30. Ho trovato le bici pesanti ma molto stabili.
    Criticità che ho riscontrato sia con mobike che ofo è che le bici vengono portate dentro casa. Mi è capitato spesso. Cosa si può fare per ovviare a questa furbata?

    25 settembre, 2017
    • Federica
      Reply

      Ciao! Anche io spesso sono arrivata alla tua stessa conclusione: mi diceva che ero esattamente dove si trovava la bicicletta eppure in strada non c’era nulla. È sicuramente un punto da migliorare…

      5 ottobre, 2017
  3. Sofia
    Reply

    Non vedevo l’ora che arrivassero anche a Milano. Nelle prossime settimane le proverò sicuramente. Ma c’è un area di limite o si può andare il tutta l’area urbana? Abitando in periferia non posso utilizzare BikeMi ma forse queste si. Speriamo!

    25 settembre, 2017
    • Caterina Zanzi
      Reply

      Ciao Sofia, credo sia estesa a tutta l’area urbana 🙂

      26 settembre, 2017
  4. David
    Reply

    Quando trovo una mobike parcheggiata in un cortile chiuso o in un appartamento faccio lo screenshot della mappa (in cui risulta appunto che la bici é irraggiungibile) e poi faccio la segnalazione allegando la foto(lo si fa in basso a destra nella app)

    9 ottobre, 2017

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *