Un pranzo ‘Al Fresco’ in via Savona

L’estate è finita. E anche se Milano questo autunno ci ha regalato temperature più alte del solito, a me giugno già manca tantissimo. Per questo, quando voglio fingere che fuori non stia davvero piovendo, ripenso al mio pranzo nel cortile di Al Fresco alla fine di settembre. Quale modo migliore per sconfiggere il freddo e la nebbia?

IL PIATTO FORTE: la semplicità

Ristorante Al Fresco Milano Gazpacho
Il gazpacho di Al Fresco | @ Caterina Zanzi

Un giro nel relativamente nuovo locale di via Tortona, a dirla tutta, merita a prescindere dalle condizioni meteo. Infatti, al di là delle vesti ‘furbette’ (e innegabilmente affascinanti), che lo rendono uno dei luoghi più piacevoli quando inizia a far caldo, anche la cucina ci mette del suo. Con piatti semplici, con tanto verde e senza troppi voli pindarici.

Ristorante Al Fresco Milano Cicorietta
L’antipasto | © Caterina Zanzi

Dietro i fornelli della cucina a vista c’è Kokichi Takahashi, chef giapponese per anni braccio destro dei cuochi di Aimo e Nadia, che porta in tavola piatti preparati con ingredienti di prima qualità e serviti senza troppi eccessi o autocompiacimenti di sorta.

Le materie prime ricercate e l’attenzione, in modo particolare, alle verdure, fanno sì che il ristorante sia particolarmente vegan-friendly. Ottima, per esempio, la cicorietta selvatica con mugnoli (gustosissimo ortaggio salentino), le patate di  montagna arrosto e le cipolle di Tropea caramellate al mosto cotto. 

Lo stesso si può dire del gazpacho con bulgur aromatizzato al limone e verdure di stagione, un tocco di colore e freschezza anche nelle giornate meno soleggiate. Ma anche i carnivori possono trovare diverse soddisfazioni, a partire dagli spaghettoni di Gragnano pastificio dei Campi con pesto di mandorle, pomodorino essiccato al sole e bottarga di muggine, ormai colonna portante della carta, passando per le polpette come una volta con carne di razza piemontese, patate di montagna e salsa verde.

Ristorante Al fresco Milano Fassona
La battuta al coltello di fassona | © Caterina Zanzi

Nel corso del pranzo, ho optato per una deliziosa battuta al coltello di fassona piemontese con sedano, zenzero e limone della costiera, guarnito con insalatina gentile.

Il petto di galletto |© Caterina Zanzi
Il petto di galletto |© Caterina Zanzi

E c’è qualcuno che addirittura ha ‘esagerato’ con il petto di galletto di Villanova cotto al forno con patate schiacciate, pannocchie dolci e croccante di grano saraceno.

Ristorante Al Fresco Milano Dessert
Il dessert | @ Caterina Zanzi

A chiusura, non mi sono certo fatta mancare il dolce, una deliziosa torta di maracuja con tanto di accostamento ‘gelatoso’.

IL POSTO: innegabilmente piacevole

Ristorante Al Fresco Milano
Il giardino interno | © Caterina Zanzi

Al di là dello splendido pergolato, la veranda e lo spazioso ambiente interno rendono Al Fresco perfetto anche per una gita autunnale o invernale, durante cui godersi il panorama esterno davanti a un buon bicchiere di vino.

Un po’ per i piatti in carta, un (bel) po’ per l’ambiente, Al Fresco è riuscito a imporsi non soltanto come locale ‘di zona’ nel quartiere di Tortona, ma anche come punto di arrivo degli amanti del buon cibo da un po’ tutta Milano, complice il giardino in cui sembra di stare ovunque fuorché in città e l’intimità dell’ambiente interno.

Ex showroom di mobili da giardino, Al Fresco a un anno dall’apertura si è già guadagnato il plauso di critica e clientela. Forse per quel suo essere a metà strada tra un cottage, un locale provenzale e un italian bistrot che l’ha subito reso un locale alla moda.

L’ATMOSFERA: giusta

Ristorante Al Fresco Milano Interno
Un interno di Al Fresco | © Caterina Zanzi

I ragazzi in sala sono gentili, anche se il fatto che non si possa prenotare – e che, di conseguenza, si sia obbligati a mettersi in fila – è parecchio fastidioso. Il posto è ben frequentato, soprattutto dalle famiglie della zona, e sembra non ci sia assolutamente nulla fuori posto. Nel complesso, insomma, Al Fresco dà quell’impressione ‘giusta’ del locale alla moda che è. In tanti, poi, si godono il tavolo anche una volta finito il pasto. D’altronde, l’insegna del locale recita “Luogo di incontro con cucina”. Come a dire, qui si viene non soltanto per mangiare. 

IL CONTO: ok, il prezzo non è giusto

Ristorante Al Fresco Milano_Ingresso
L’ingresso del ristorante ! © Caterina Zanzi

Spendere una trentina di euro a pranzo senza uscire esattamente super sazi non è poi impresa così difficile. I gestori devono aver capito che il format funziona (e che, forse, gli abitanti della zona non hanno troppi problemi a metter mano al portafogli) e che il sovrapprezzo è giustificato dal bell’ambiente e dagli ingredienti di prima qualità. D’altra parte si sa, un milanese sarebbe disposto più o meno a tutto, pur di pranzare nel verde!

AL FRESCO
Via Savona 50, Milano
02 4953 3630
Aperto tutti i giorni a pranzo (12:30/15:30) e a cena (19:30/00:30), tranne il lunedì.


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Comments 8

  1. 10 Ristoranti a Milano: i migliori (2014) e la wishlist (2015)
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    […] un pranzo qui, soprattutto quando il tempo permette di mangiare nel delizioso giardinetto esterno (vi ricordate quando c’ero stata?), merita senza ombra di dubbio. Se si ama il verde, nell’ambiente come nel piatto, è il […]

    6 gennaio, 2015
  2. A Lunch at ‘Al Fresco’ in Via Savona | A Place in Milan
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    […] Read the original article on Conosco un Posto. All the english versions are translated by Tamara Ilic.  […]

    29 marzo, 2015
  3. Lo street food di Mangiari di Strada – Conosco un posto
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    […] o nel cortile, certamente non all’altezza dei cortili del centro città (penso a quello di Al Fresco, per esempio), ma pur sempre uno spazio all’aria aperta. All’entrata si forma sempre […]

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    […] Fresco (which we already told you about here) – perhaps for the wonderful arbor covered in wisteria, for the spacious garden or for the […]

    8 giugno, 2017

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