Viaggio a Tokyo: cosa vedere e dove mangiare in una delle città più belle al mondo

A Tokyo ho passato 5 giorni, probabilmente tra i più belli della mia vita, nel corso della mia vacanza in Giappone, a fine aprile. Un viaggio meraviglioso, che mi rimarrà impresso per sempre e di cui voglio condividere quanto più possibile. Qui trovate i miei consigli per organizzare tutto, mentre in questo articolo parlo di Kyoto. Di seguito, invece, trovate tutti i miei consigli su cosa vedere e dove mangiare a Tokyo – tenendo ovviamente presente che bisognerebbe starci una vita per conoscerne tutte le chicche!

Tokyo Cosa vedere dove mangiare
La vista dalla mia camera da letto | © Caterina Zanzi

COSA VEDERE E DOVE MANGIARE A TOKYO

GIORNO 1: SHINJUKU

Ho scelto, dopo un attento studio, di soggiornare nel quartiere di Shinjuku e da qui sono partita alla scoperta della città. Un quartiere moderno, ipnotico, dalle mille luci, ristoranti e colori, e soprattutto tra i più comodi per spostarsi in città. Io ho alloggiato all’Hotel Century Southern Tower, ed è stata una delle mie esperienze in hotel migliori della vita. Pulito, fornito di ogni comfort, con stanze molto più grandi della media giapponese, non ho potuto che esserne soddisfatta. Al mio arrivo ho deciso di esplorare subito il ‘mio quartiere’, visitandone le attrazioni principali.

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Una strada a Shinjuku| © Caterina Zanzi

Cosa ho visitato:
* TOKYO METROPOLITAN GOVERNMENT OFFICE. È considerata da molti la migliore vista panoramica gratis su Tokyo. Salite su una delle due torri per avere sin da subito un’idea della città.
* GYOEN NATIONAL GARDEN. Un parco enorme tra i grattacieli, all’interno del quale sono presenti anche un bellissimo giardino giapponese e una serra con tante piante particolari.

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Un’immagine del Gyoen National Garden | © Caterina Zanzi

* LA FOOD HALL DI ISETAN. Passeggiando tra le vie di Shinjuku sarà impossibile non sentire il richiamo dei negozi (solo per fare due nomi, quel paradiso di gadget di ogni sorta che è Tokyu Hands e di Don Quijote, che comunque troverete anche in tante altre sedi), ma per gli appassionati di cibo una visita al piano interrato dei grandi magazzini Isetan è tassativa. Una hall immensa dedicata ai prodotti tipici della cucina giapponese, sia da portare via che eventualmente da consumare seduta stante. Ho portato a casa tante prelibatezze e sono rimasta sbalordita davanti a cotanta bellezza.
* GOLDEN GAI. Una piccola strada in cui a farla da padrone sono solo locali da 3/4 posti a sedere al massimo in cui fermarsi a bere o a mangiare un boccone. Andateci verso sera, quando l’atmosfera si scalda un po’.

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Golden Gai | © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato:
* OMOIDE YOKOCHO. Assolutamente imperdibile, questa è una viuzza nascosta tutta dedicata alla griglia. Avete capito bene: qui, nei mini ristoranti – sceglietene uno a caso, evitando quelli in cui ci sono troppi turisti – ci si può sedere al bancone e vedere il cuoco preparare gli yakitori – rigorosamente da accompagnare con sake o con shochu – davanti a voi. Non fatevi troppe domande, e preparatevi a un’atmosfera al limite del surreale che ricorderete per tutta la vita. Prezzo medio: 30€.

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La nostra cena ad Omoide Yokocho | © Caterina Zanzi

* OUGI SUSHI. È stato il mio primo sushi nel Sol Levante, quindi il primo sushi ‘vero’ e credo lo ricorderò per sempre. Al netto dei romanticismi, in questo ristorante potrete trovare dei piatti appetitosi, il sushi su tutti, con ingredienti buonissimi. Prezzo medio: 25€.

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Il nostro tavolo da Ougi Sushi | © Caterina Zanzi

* SUSHIMARU. Buono senza essere eccezionale, anche in questo locale si mangia un buon sushi, e soprattutto un buon cirashi. Prezzo medio: 30€.

Altri ristoranti in zona che mi hanno consigliato:
* Ichiran (ramen), Sushi Zanmai (sushi), Teppan baby (teppanyaki), Kuriya (izakaya), Nagi (ramen), Rokkasen (shabu-shabu), Coco Ichibanya (piatti a base di curry), Fuunji (ramen).

GIORNO 2 : HARAJUKU, SHIBUYA, OMOTESANDO, ROPPONGI

Per il secondo giorno ho scelto un itinerario a piedi che mi ha portato da Shinjuku verso Harajuku – il quartiere delle tendenze dei giovani – attraverso il bellissimo Parco Yoyogi, e poi verso Omotesando e Shibuya.

Cosa ho visitato:
* PARCO YOYOGI E TEMPIO MEIJI JINGU. Yoyogi è uno dei polmoni verdi della città e al proprio interno ospita il tempio Meiji Jingu, meta dei fedeli e di (tanti, troppi) turisti. Fate una passeggiata qui per raggiungere Harajuku e non ve ne pentirete!

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L’ingresso al Parco Yoyogi | © Caterina Zanzi

Harajuku
* TAKESHITA DORI. È la strada più celebre di Harajuku: una fiumana di gente vi si riversa per fare shopping in uno dei tanti negozi (consiglio, su tutti, di fare un giro da Daiso, un negozio dove tutto costa 100 yen), per mangiare una crêpe e per perdersi nel delirio.

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Un negozio di crêpes | © Caterina Zanzi

* CAT STREET. Tra Harajuku e Shibuya, c’è questa strada in cui vi sembrerà di essere in Europa più che a Tokyo: non imperdibile, ma se siete in zona passateci.
Omotesando
* NOW IS FOREVER. Do it for the Instagram: se volete fare una foto particolare, qui c’è uno dei graffiti più celebri di Omotesando.

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Now is Forever | © Caterina Zanzi

* DESIGN FESTA. È considerata una delle gallerie indipendenti più importanti di Tokyo: in questo edificio particolare troverete per lo più talenti emergenti impegnati a esporre le proprie opere. Sul retro dell’edificio c’è anche un bar con teppanyaki carino dove fare una sosta.
* ORIENTAL BAZAAR. In questo negozio potrete fare un salto in ogni tipo di souvenir orientale, dalle bacchette ai celebri tovagliolini colorati, dalle ceramiche a qualsiasi altra diavoleria che vi possa venire in mente (non a basso prezzo, e di buona qualità).
* CONDOMANIA. Ideale per portare a casa un pensiero simpatico agli amici, questo negozio è tutto dedicato ai preservativi, incartati deliziosamente e tutti super divertenti.
* &NOTE. Se siete appassionati di cartoleria fate un salto in questo negozio delizioso tutto dedicato alla cancelleria: io ho comprato una carta da lettere stupenda, e gli articoli sono tutti meravigliosi!
Shibuya
* INCROCIO DI SHIBUYA E HACHIKO. Uno dei più famosi incroci del mondo, dove si può attraversare praticamente da ogni parte, e probabilmente uno dei più frequentati. Godetevi lo spettacolo seduti al primo piano di Starbucks, sorseggiando un matcha latte mentre fate il più classico dei time-lapse. Una volta usciti, potete fare una foto alla statua di Hachiko, in memoria del celebre cane e poi fare shopping da Tokyu Hands.

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L’incrocio di Shibuya | © Caterina Zanzi

* PURIKURA NO MECCA. Volete forse privarvi dell’esperienza delle macchinette per le foto? Non credo. Quindi venite qui, in cui in tante piccole macchinette tipo quelle per i documenti sotto la metro che abbiamo in Italia potrete scattare la vostra foto e poi ritoccarla con sfondi, scritte, decorazioni di ogni tipo. Divertentissimo!
* TOKYO FOOD SHOW. Bel negozio di generi alimentari in cui potrete trovare vari tipi di cibo, anche gourmet.
* ROPPONGI HILLS. Esausta ma felice, da Shibuya ho preso la metro per arrivare a Roppongi, il quartiere della vita notturna di Tokyo. Qui, il complesso di edifici più famoso è Roppongi Hills, una città nella città. Dirigetevi alla torre più alta del complesso, la Mori Tower, e salite fino all’ultimo piano, l’unico di Tokyo dove non avrete un vetro davanti. La vista sarà impagabile. Se volete chiudere la serata in bellezza, potete provare l’esperienza del karaoke, per esempio da Pasela.

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La vista dalla Mori Tower| © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato:
* TONKATSU MAISEN (Omotesando). La specialità, qui, il tonkatsu, una meravigliosa cotoletta abbinata a piatti tradizionali come la zuppa di miso, riso bianco, verdure sottaceto e cavolo cappuccio. La vita, credetemi. Andateci non proprio all’ora di punta, perché c’è spesso la coda. Prezzo medio: 25€.

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Il nostro pranzo da Tonkatsu Maisen | © Caterina Zanzi

* IPPUDO (Roppongi). Buona catena per il ramen, locale semplice, personale molto gentile che parla inglese. Prezzo medio: 15€.

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Il ramen di Ippudo| © Caterina Zanzi

Altri ristoranti in zona che mi hanno consigliato:
* Harajuku Gyoza-ro (gyoza), Kaikaya by the Sea (izakaya), Gonpachi Nishiazabu (posto che ha ispirato Kill Bill), Gen Yamamoto (cocktail bar), Coco Ichibana (piatti a base di curry).

GIORNO 3: MERCATO DI TSUKIJI, GINZA, ODAIBA

Per il terzo giorno, ho scelto di iniziare con il mercato del pesce di Tsukiji, per poi passeggiare fino a Ginza e Marunouchi. La sera, si può fare un salto fino a Odaiba per godere di una vista in notturna speciale.

Cosa ho visitato:
Tsukuji
* MERCATO DI TSUKIJI. È il mercato più grande del mondo, ed è decisamente impressionante. Si può venire qui per la celebre asta del tonno (e mettersi in fila verso le 3 del mattino), oppure fare con più calma (l’interno del mercato non è visitabile fino alle 10). Il vero must, oltre a quello di girare tra i banchi per vedere pesci di ogni tipo e coltelli affilatissimi, è fare colazione con il sushi in uno dei tanti ristoranti. Io sono stata da Isonoya (il più buon sushi che abbia mai mangiato), ma altri nomi celebri sono Daiwa e Sushidai: occhio che la fila è sempre lunghissima.

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Pesce al mercato di Tsukuji | © Caterina Zanzi

Ginza
* GINZA. Ginza, il quartiere dell’eleganza e dello shopping, è una tappa fondamentale anche se è il quartiere che ho trovato più freddo e meno entusiasmante. Sulla strada da Tsukiji, incontrete il Kabukiza Theatre e Wako, la torre con l’orologio simbolo del quartiere, prima di incorrere nelle boutique dei più celebri marchi al mondo, tutte disegnate da celeberrimi architetti. Vi fermerete sicuramente per lo shopping da Ginza Loft, Uniqlo, da Shiseido e da Muji.
* ITOYA. Oltre ai marchi appena citati, un’esperienza da fare è quella della cancelleria Itoya: un viaggio lungo 10 piani tra biglietti d’auguri, carta e penne stupende.
* HIBIYA PARK. Se avrete voglia di staccare un po’ dal delirio cittadino, vi consiglio di passeggiare per questo parco da cui vedrete i grattacieli da una bella prospettiva. Potete allungarvi fino al Chidorigafuchi Park, che al proprio interno ospita il Palazzo imperiale, che da quanto ho letto non è però imperdibile. Da qui, se avete le forze, potete allungarvi fino al quartiere di Marunouchi, una zona residenziale piuttosto elegante.
Odaiba
* ODAIBA. Nel tardo pomeriggio prendete la monorotaia da Shimbashi, assicurandovi di essere sulla prima carrozza per il panorama migliore, e andate a Odaiba, un quartiere nella zona della baia di Tokyo da cui si gode una splendida vista e dove c’è addirittura una copia della Statua della Libertà. Per tornare, potete invece optare per la barca Hotaluna che arriva ad Asakusa.

Dove ho mangiato:
* ISONOYA (Tsukiji). Prezzo medio: 40€.

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Il sushi di Isonoya| © Caterina Zanzi

* MUJI YURAKUCHO (Ginza). Per una merenda a base di matcha e di baumkuchen, un dolce buonissimissimo, sono stata da Muji, che in Giappone nei negozi offre anche una parte cafè e ristorante. Molto carino e molto buono, anche per fare acquisti foodie da riportare a casa. Prezzo medio: 10€.

Altri ristoranti in zona che mi hanno consigliato:
* Sukiyabashi Jiro (tre stelle Michelin), Bar High Five (cocktail bar), Kagari (ramen), Hidemi Sugino (pasticceria), Rokurinsha (ramen).

GIORNO 4: GITA A KAMAKURA

Il quarto giorno, ho scelto di fare una gita in giornata a Kamakura (che ha vinto nel mio personalissimo ballottaggio con Nikko e Hakone, che vedrò al prossimo giro). Si tratta di una ex capitale del Giappone principalmente nota per i suoi templi. Se avete soltanto 3/4 giorni a Tokyo fossi in voi la salterei, dai 5 in su invece può valere la pena (anche se già a Kyoto farete incetta di templi). Dista un’ora di treno da Tokyo e quindi è facilmente raggiungibile: il mio consiglio è quello di scendere alla fermata di Kita Kamakura (e non Kamakura), per arrivare in centro visitando qualche altro tempio oltre ai soliti noti. Fate attenzione che molti templi chiudono al massimo alle 5. Il costo di ingresso è più o meno di 200 yen per ciascuno.

Cosa ho visitato:
* ENGAKUJI. Bel complesso buddhista su una collina, meno preso di mira dai turisti in cui palazzi e natura si fondono con semplicità, in un’atmosfera suggestiva.
* KENCHOJI. Un altro bel tempio sulla strada per il centro.
* TSURUGAOKA HACHIMANGU. Tappa abbastanza obbligatoria, anche se molto frequentata, in cui se siete fortunati vedrete anche dei matrimoni. Fuori dal complesso troverete anche diverse bancarelle di street food in cui rifocillarvi.

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Tsurugaoka Hachimangu| © Caterina Zanzi

* KOMACHI DORI. In questa stradina, la principale della città, troverete tanti negozi carini in cui fare acquisti di ogni sorta. Da qui raggiungete la stazione e prendete un bus che in 10 minuti vi porterà alle altre attrazioni.
* GRANDE BUDDHA. Il simbolo di Kamakura, una statua monumentale in bronzo del Buddha, il secondo più grande dopo quello di Nara. La statua era posizionata dentro a un tempio che uno tsunami ha portato via, ma la statua è rimasta.

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Il Grande Buddah | © Caterina Zanzi

* HASE-DERA. Il mio posto del cuore a Kamakura, visto all’ora del tramonto, in chiusura e con pochi turisti è un luogo magico e fiorito in primavera, da cui si può scorgere anche l’Oceano Pacifico. La serenità di questo posto vi toglierà il fiato.

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Un’immagine dell’Hase-dera | © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato:
CARAWAY. Meraviglioso posto frequentato solo da giapponesi in cui servono unicamente un piatto: riso al curry con carne, pesce o verdure. Eccellente, e a un prezzo irrisorio. Prezzo medio: 10€.

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Il nostro pranzo da Caraway | © Caterina Zanzi

GIORNO 5: AKIHABARA, UENO, ASAKUSA

Una delle giornate più belle a Tokyo si è svolta in questi tre quartieri, rispettivamente dedicati all’elettronica e ai manga, alla tranquillità e al verde, e alla spiritualità. Un giro meraviglioso che vi consiglio fortemente.

Cosa ho visitato:
Akihabara
* RADIO KAIKAN. Se siete appassionati di anime, ma anche se vorrete rimanere attoniti davanti a 11 piani dedicati ai manga, fate un salto qui.
* M’S POP LIFE ADULT DEPARTMENT STORE. Un sexy shop divertentissimo su più piani con sex toys, dvd, costumi, condom, lubrificanti e tante altre cose che nemmeno avreste immaginato esistessero.
* SEGA. Enorme sala giochi (in realtà tutta la città ne è costellata) in cui giocare a qualsiasi videogioco possibile o semplicemente lasciarvi ipnotizzare da chi già sta giocando – prevalentemente giapponesi.
* MANDARAKE COMPLEX. Negozio super fornito di anime e manga di ogni tipo, vecchi e nuovi.
* TAITO STATION. Altra sala giochi pazzesca.
* SUPER POTATO. Direttamente dagli anni 90, questo negozio offre cimeli di console e cassette di giochi anche vecchissimi. All’ultimo piano potete giocare a Super Mario! Adatto ai nostalgici e agli appassionati.

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Un’immagine di Superpotato | © Caterina Zanzi


* HOME CAFE. Se siete interessati a provare l’esperienza dei maid cafè, questo indirizzo è uno dei più famosi nel quartiere.
Ueno
* AMEYA YOKOCHO. Grande mercato in cui si trova di tutto, dal pesce fresco fino a souvenir e pezzi di antiquariato.
* PARCO DI UENO. Potete passeggiare da Akihabara (o andare in metro) fino a Ueno, la cui attrazione principale è il verdissimo parco, in cui c’è anche un giardino di peonie, un museo, lo zoo e un laghetto delizioso: un must durante la fioritura primaverile. Se avete molto tempo a disposizione potete spingervi fino a Yanaka, con il suo tempio Tennoji, le sue viuzze e il cimeteo.
Asakusa
* KAPPABASHI DORI. Reticolo di vie in cui si può davvero trovare di tutto in ambito cucina. Dalle tazze ai coltelli, dalle pentole fino alle immancabili calamite a forma di cibo con cui ormai ho ornato tutto il mio frigo!
* NAKAMISE DORI. Una stradina piena di piccoli negozi di souvenir e negozi di artigianato (occhio agli orari perché chiude presto, un po’ come tutti gli altri templi in zona e non)
* SENSO-JI E TEMPIO DI ASAKUSA. Meraviglioso complesso di templi nel cuore di Tokyo. Super consigliato, soprattutto all’ora del tramonto, quando i turisti vanno via e tutto diventa più magico.

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Un’immagine di Asakusa | © Caterina Zanzi
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Un’immagine di Asakusa | © Caterina Zanzi

* ASAHI BEER HEADQUARTER. Sulla via del ritorno verso la metro, quando il sole sta calando, salite all’ultimo piano della sede di Asahi per una birra con una vista davvero davvero speciale. 

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La vista dall’headquarter di Asahi | © Caterina Zanzi

Dove ho mangiato:
* KYUSHU JANGARA (Akihabara). Buon ramen in un ambiente super particolare: il piatto forte è il ramen con l’aglio, siete avvisati (è buonissimo)! Prezzo medio: 15€.
* NAMIKI YABUSOBA (Asakusa). Posto pazzesco per i soba, sia in brodo che asciutti, frequentato esclusivamente da giapponesi e gestito da delle signore adorabili. Scegliete il posto sul tatami, toglietevi le scarpe e date il via a un’esperienza sensoriale. Prezzo medio: 20€.

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I soba da Namiki Yakusoba | © Caterina Zanzi

Altri ristoranti in zona che mi hanno consigliato:
* Nana’s Green Tea (pasticceria), Kayaba Bakery (panetteria), Sometaro Okonomiyaki (okonomiyaki), Sushi Zanmai (sushi), Komakata Dozeu (pesciolini tipici di qui).

Informazioni pratiche:
* In tanti si chiedono dove alloggiare: come detto, io ho scelto Shinjuku e rifarei questa scelta – soprattutto al primo viaggio – altre mille volte per ragioni di comodità e divertimento.

* Se arrivate da Kyoto e avete in mente di fare anche qualche altro giretto, considerate di acquistare il JRPass. Io l’ho fatto, qui trovate i dettagli, e mi sono trovata benissimo!

* Per la metro, vi consiglio di acquistare la card Suica (o la Pasmo), per entrare e uscire dai tornelli in velocità. La potrete utilizzare anche sui mezzi di Kyoto e Osaka, e questo la rende comodissima. C’è una cauzione di 500 yen che potrete riavere al termine, anche se io ho scelto di tenerla per ricordo. Per la vacanza di 10 giorni l’ho caricata di 5mila yen (circa 40 euro), ed è stato perfetto. Volendo esistono anche dei pass da 72 ore, eventualmente.

* Per girare, userete tantissimo la metro, oltre che le vostre gambe. Per girare, oltre a Google Maps, vi consiglio di scaricare due app: Hyperdia (per i treni JR) e Tokyosubway (per le fermate della metro). Sono molto chiare, vi faranno risparmiare tempo e sono gratuite (Hyperdia ha un mese di prova gratis, quindi scaricatela a ridosso della vacanza, prima potrete comunque usare il sito ‘normale’ da browser).

* Potrà capitarvi di essere esausti, specie alla sera, e chiamare un taxi (vi basterà alzare la mano in strada, in alternativa potete scaricare la app JapanTaxi): vorrei sfatare il mito per cui costano molto. Costano quanto in Italia, e anzi, alla sera anche meno che a Milano. Certo è che la metro sarà sempre più conveniente, ma potrà capitare di usarli e non sarà una follia.

* I templi chiudono quasi tutti nel tardo pomeriggio, verso le 17: calcolate bene i tempi!

* Le attrazioni e i quartieri sono tantissimi e per ragioni di tempo ho dovuto fare delle scelte: se avete più giorni a disposizione c’è l’imbarazzo della scelta e potete pescare tra tanti altri nomi a seconda delle vostre preferenze! Informatevi!


E voi siete mai stati a Tokyo? Vi è piaciuto questo reportage? Avete altri consigli da darmi? Scrivete qui sotto nei commenti oppure commentate sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto! Tutte gli altri miei viaggi invece li trovate qui!

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