5 mostre a Milano a dicembre 2025 da visitare assolutamente

Di Carlotta Coppo

Incredibile ma vero: siamo già arrivati all’ultima rubrica dell’anno dedicata alle mostre da vedere a Milano!
Questo mese vi portiamo alla scoperta della bellissima esposizione che mette in scena gli abiti di quello che è stato definito il re della moda Made in Italy all’interno di uno dei più begli spazi museali milanesi; di un’installazione dedicata al gatto, in cui arredi ed elementi decorativi iconici sono associati a opere selezionate appositamente per l’occasione dalla galleria Tommaso Calabro; della retrospettiva di un pittore scozzese scomparso recentemente; della mostra che celebra il collettivo milanese che tra il 1976 e il 1992 intrecciò design, architettura, moda e arti visive dando vita a un linguaggio ironico, poetico e innovativo e – infine – della personale che vede protagonisti dei gioielli d’artista
Ecco a voi quindi le 5 mostre a Milano a dicembre 2025 da visitare assolutamente, secondo noi. 

5 mostre a Milano a dicembre 2025 da non perdere

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Giorgio Armani – Milano, per amore

📍Pinacoteca di Brera | fino al 11 gennaio 2026
🎟️ ingresso: intero 15€; ridotto 10€; presentando biglietto di Armani Silos 6€

Tra i grandi che ci hanno lasciato nel 2025 c’è anche lui, “Re Giorgio”. Eppure a Milano la sua presenza è più viva che mai, grazie a due esposizioni che, in contemporanea, ne celebrano la carriera, l’eleganza innata e la raffinata visione stilistica. Della prima – quella inaugurata a maggio scorso all’Armani Silosvi avevamo già parlato a giugno.

La seconda, invece, è stata inaugurata poco dopo la sua morte presso una delle istituzioni museali milanesi più prestigiose (e più amate dallo stesso Armani): la Pinacoteca di Brera. Il legame tra lo stilista e Brera era profondo: del quartiere apprezzava l’anima colta e al tempo stesso vivace, oltre alla sua innata eleganza. Non a caso, nel 1993 l’Accademia di Belle Arti gli conferì la laurea honoris causa per la coerenza della sua ricerca stilistica e per il rigore con cui seppe unire funzione e fantasia creativa.

Sarebbe stato senz’altro molto felice e onorato, per tutti questi motivi, di vedere 133 delle sue meravigliose creazioni inserite in un ambiente così importante, carico di storia e ricco di capolavori. Noi non tornavamo alla Pinacoteca da tanti anni e siamo stati davvero felici di averle fatto nuovamente visita per questa occasione. Se non ci siete mai stati, vale ancora di più la pena cogliere questa opportunità.

L’Heure du Chat

📍Fornasetti | fino al 31 dicembre 2025
🎟️ ingresso: libero

Lo scorso mese vi avevamo parlato di una mostra – ancora visitabile per qualche giorno presso la galleria Tommaso Calabro – che intrecciava arte e design. E questo mese, casualmente, torniamo a parlarvi di un’installazione che intreccia arte e design e in cui c’è sempre di mezzo lo zampino di Tommaso Calabro!
 
L’Heur du Chat nasce dalla collaborazione tra la galleria – che per l’occasione ha selezionato una serie di opere dei surrealisti Leonor Fini e Stanislao Lepri – e Barnaba Fornasetti, che al piano superiore dello store di corso Venezia accoglie le opere in un’ambientazione progettata appositamente. Il filo rosso che unisce le opere e gli oggetti di arredo è il gatto.

Gatto che Piero Fornasetti definiva “un antico filosofo avvolto in una morbida pelliccia”: non un semplice animale domestico, dunque, piuttosto un simbolo di grazia e cultura, libertà a trasformazione (e noi non potremmo che essere più d’accordo!). Trasformazione/metamorfosi che affascinava tremendamente sia Fini che Lepri (così come i loro colleghi surrealisti) ed era un tema ricorrente di moltissime delle loro opere.

Al piano inferiore è possibile vedere anche la nuova collezione di porcellane dedicate al felino-filosofo, che comprende tazze, candele, piatti, orologi e vassoi. È sempre magico, comunque, entrare nel mondo di Fornasetti, quindi fossimo in voi ne approfitteremo. Magari ci scappa anche un acquisto natalizio…

Jack Vettriano

📍Museo della Permanente | fino al 25 gennaio 2026
🎟️ ingresso: intero 16€; ridotto 14€

Mai sentito parlare di Jack Vettriano? Non ci stupisce…eppure siamo convinti che alcune delle sue opere (prima fra tutte The Singing Butler) vi siano assolutamente familiari.

Vettriano (Hoggan all’anagrafe) nasce nel 1951 sulla costa nord della Scozia, in una famiglia umile legata all’estrazione del carbone. Per contribuire al sostentamento domestico inizia a lavorare a soli 10 anni e lascia definitivamente la scuola a 16. La svolta arriva a 21 anni, quando un’amica gli regala una scatola di acquerelli per il compleanno: un gesto semplice che gli cambia la vita. Da autodidatta comincia a dipingere con passione, prima copiando i grandi maestri e poi elaborando uno stile personale, dal forte taglio cinematografico e immediatamente riconoscibile.

Durante il giorno d’apertura della sua prima mostra nel 1988, a Edimburgo, due suoi dipinti vengono subito venduti. Da quel momento si trasferisce nella capitale scozzese, cambia cognome e comincia la sua – seppur osteggiata dalla critica d’arte ufficiale – fortunata carriera. Il culmine del successo arriva nel 2004, quando The Singing Butler viene battuto all’asta da Sotheby’s per quasi 750mila sterline e la regina Elisabetta gli conferisce l’onorificenza OBE per i servizi alle arti visive. 

Peccato che in mostra ci siano solo 9 olii su tela e che per il resto si tratti di riproduzioni su carta museale a tiratura unica. La malinconia, la sensualità, l’oniricità e il senso di attesa intrinseci nelle opere di Vettriano, comunque, hanno saputo catturare il nostro sguardo. 

Alchimia – La Rivoluzione del Design Italiano

📍ADI Design Museum | fino al 22 gennaio 2026
🎟️ ingresso: intero 15€; ridotto 12€

A far parte della nostra selezione di mostre a Milano a dicembre 2025, inoltre, c’è quella che ADI Design Museum dedica al’avanguardistico Studio Alchimia, fondato dai fratelli Alessandro e Adriana Guerriero nel 1976. Il vivace collettivo di artisti e designer, che operò fino al 1992, si pose l’obiettivo di “materializzare in essere qualcosa di inesistente” e con la teoria del “design banale” sovvertì le regole del funzionalismo e dell’estetica industriale, trasformando la progettazione in racconto, simbolo e interpretazione del mondo.

Nel manifesto si legge: “La motivazione del lavoro non sta nella sua efficienza pratica, la ‘bellezza’ dell’oggetto consiste nell’amore e nella magia con cui esso viene proposto, nell’anima che esso contiene”.

Nato in un periodo di profondi cambiamenti socio-culturali, Studio Alchimia è stato un laboratorio di libertà e contaminazione tra le discipline: dal design all’architettura, dalle arti visive alla moda, dalla musica alla performance. 
In mostra sono presenti circa 150 opere, tra cui arredi, schizzi, fotografie e oggetti vari che cattureranno la vostra attenzione.

Il Gioiello Scultura – L’Arte Preziosa di Giorgio Facchini

📍Babs Art Gallery | fino al 30 gennaio 2026
🎟️ ingresso: libero

A chiudere la nostra rassegna di mostre a Milano a dicembre 2025 è la personale del marchigiano Giorgio Facchini (1947) in corso presso una galleria d’arte molto speciale, che probabilmente non conoscete. Babs Art Gallery, infatti, è l’unica galleria in Italia specializzata in gioielli d’artista e si trova a pochi passi dal Duomo. 

In questa occasione, a essere esposte sono una trentina di opere tra gioielli in oro e sculture in bronzo. E se i monili realizzati fra gli anni 70 e i 90 richiamano più l’arte cinetica – con le loro parti geometriche articolabili, pensate per assecondare i movimenti di chi li indossa – quelli creati successivamente alternano superfici lucide e opache all’inserimento di scintillanti pietre preziose.

Facchini ha esposto insieme ad artisti come Ettore Sottsass, Alexander Calder, Lucio Fontana e Pablo Picasso e le sue sculture-gioiello sono state indossate da personaggi noti quali Elizabeth Taylor e Oprah Winfrey, oltre ad aver sfilato a Parigi negli anni 70 con le collezioni autunno/inverno di Pierre Cardin. Se siete curiosi, sappiate che nella seconda sala della galleria è invece possibile ammirare anche alcuni pezzi provenienti dalle mostre presentate precedentemente in collaborazione con vari artisti tra cui Loris Cecchini, Grazia Varisco, Alex Pinna e Sophia Vari

Vi ricordiamo, inoltre, essere ancora in corso alcune bellissime mostre a Milano di cui vi abbiamo già parlato in precedenza:

E nel frattempo hanno inaugurato anche:

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