Settembre è trascorso ed è quindi giunto il momento di raccontarvi 5 mostre a Milano a ottobre 2026 che, secondo noi, vale la pena visitare. Il menu di questo mese prevede: l’affascinante innesto di opere ceramiche iperrealiste all’interno di una delle nostre case-museo del cuore; una mostra imperdibile sul rapporto tra Salvador Dalì e la moda; il progetto espositivo ospitato da una home gallery di cui non vi abbiamo ancora mai parlato; l’esposizione che pone in dialogo le opere di un’artista italiana e i pezzi di arredo di un noto designer californiano e, infine, la retrospettiva dedicata a uno scultore e ceramista italiano da riscoprire.
Buona lettura!
5 mostre a Milano a ottobre 2026 da non perdere
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Bertozzi & Casoni – Eterne e Fragili Presenze
📍Museo Bagatti Valsecchi | fino al 25 ottobre 2026
🎟️ ingresso: intero 14€; ridotto 10€


Vasi fioriti ospitano scarabei; tra cataste di piatti sporchi, tazzine di caffè rovesciate, mozziconi di sigaretta e avanzi, compaiono iguane e scoiattoli, forse in cerca di qualcosa di commestibile; su eleganti borsette colme di cianfrusaglie, trucchi e flaconi si sono posate delle falene; da blocchi di terra fitti di rifiuti inorganici nascono tulipani e orchidee; teschi e ossa sono ammonticchiati in un camino; un quieto setter riposa accanto alla sua cuccia di cartone…È tutto molto strano, nel momento in cui ci si avvicina a osservare attentamente, ma entrando nelle sale del Bagatti Valsecchi quasi non ci si accorge di quanto siano strambe queste “eterne e fragili presenze”, che si integrano perfettamente con gli arredi e le suppellettili della casa, come fossero lì da sempre.
Sembra tutto reale, oltretutto, dalla testa mozzata di scimpanzé alla latta di caffè paulista appoggiata su un mobile, mentre invece è stato tutto meticolosamente riprodotto con la ceramica dal duo artistico Bertozzi & Casoni, la cui cifra stilistica, fin dal 1980, risiede proprio nell’iperrealismo e nel costante richiamo alla vanitas, al tempo che passa e trasforma, alla caducità delle cose. Dura solo fino al 25 ottobre, questa affascinante esposizione, quindi affrettatevi a farle visita.
Dalí e la Moda
📍Palazzo Reale | fino al 31 gennaio 2027
🎟️ ingresso: intero 15€; ridotto da 6€ a 13€ a seconda della riduzione


Durante la Milano Fashion Week è stata inaugurata a Palazzo Reale la grande mostra Dalì e la Moda, che non solo esplora il rapporto di Salvador Dalì col mondo della moda in senso stretto – le collaborazioni sviluppate con stilisti come Chanel, Dior, Paco Rabanne e Elsa Schiapparelli e le illustrazioni realizzate per riviste come Vogue, per intenderci – ma anche la complessità di un artista che intuì molto presto e chiaramente quanto la moda fosse uno strumento utile e fondamentale per esprimere se stessi, costruire identità, trasformare il corpo.
Quella del (tra)vestimento fu un’abitudine e passione che Dalí sviluppò fin dalla più tenera età, e con l’arrivo nella sua vita della musa, collega e compagna Gala – nel 1929 – non face che crescere. Fu proprio attraverso abiti e accessori che la coppia costruì la sua immagine pubblica, attirando l’attenzione e l’interesse di riviste e fotografi di moda. Tant’è che un’intera sala è dedicata proprio ai capi appartenuti e indossati dai due.
Il progetto espositivo riunisce oltre a 200 opere e documenti, tra cui dipinti e disegni; gioielli, abiti e accessori; filmati e fotografie, inseriti all’interno di un allestimento volutamente minimale, pulito, in bianco e nero. L’effetto finale? Estremamente raffinato. C’è tempo fino a fine gennaio per visitarla ma fatevi un favore e non perdetevela!
Camposanto
📍Casa Gregotti | fino al 20 novembre 2026
🎟️ ingresso: gratuito previa compilazione del form


Vi presentereste mai a casa di qualcuno che non conoscete senza invito? Difficilmente. Per questa ragione per accedere a Casa Gregotti bisogna ottenere un invito, ma non preoccupatevi: basta compilare un apposito form per ottenerlo e visitare la mostra Camposanto a cura di Martellate Project di Marcello Maloberti. Questa home gallery inaugurata abbastanza di recente in zona Turati presenta un progetto espositivo che si sviluppa a partire dalla collezione privata della famiglia Gregotti ed è concepito come una Via Crucis articolata in 14 stazioni. Per ogni stazione Maloberti ha selezionato un dittico di opere che mettono in dialogo grandi maestri del secolo scorso (tra cui Mario Sironi, Giorgio Morandi, Amedeo Modigliani, Giorgio de Chirico) e opere d’arte sacra, oltre a due opere dello stesso Maloberti.
Appartenendo alla collezione privata, le opere riunite al primo piano dell’abitazione non sono in vendita, al contrario di quelle – esclusivamente di Marcello Maloberti – raccolte a quello superiore. Come sapete siamo sempre curiosi di scoprire nuovi spazi artistici e felici di parlarvene, in modo tale che possiate visitarli anche voi; speriamo quindi di avervi incuriositi e vi assicuriamo che – chi vi accoglierà in mostra – vi racconterà approfonditamente e con passione tutto quello che c’è da scoprire!
Dialogs | Carol Rama and Rick Owens Furniture
📍Voena | fino al 20 novembre
🎟️ ingresso: libero


La galleria d’arte Voena, in via della Spiga, presenta invece una selezione di lavori di Carol Rama (1918-2015) prodotti tra gli anni 60 e 70, posta in dialogo con una selezione di arredi scultorei di Rick Owens, curata dalla sua socia e compagna di vita Michèle Lamy. L’idea di associare questi pezzi nasce fondamentalmente dall’approccio alla materia che condividono l’artista torinese e il designer californiano, ma anche dall’innato anticonformismo che caratterizza entrambi, nonché dal comune rimando a quello che potrebbe essere definito un erotismo disturbante.
Si pensi solo che Rama, completamente autodidatta, esordì nel 1945 con una serie di acquarelli erotici ritenuti talmente provocatori per l’epoca che la mostra venne censurata prima di essere effettivamente aperta al pubblico: a essere ritratti erano corpi femminili nudi, spesso mutilati, circondati da protesi. Come anticipavamo, però, in occasione della mostra sono state selezionate opere risalenti ai decenni in cui avvenne la svolta più materica e astratta dell’artista piemontese, come i Bricolages e le Gomme.
Leoncillo – Perché più bruci
📍Thaddeus Ropac | fino al 14 novembre 2026
🎟️ ingresso: libero


A chiusura della nostra rassegna di mostre a Milano da visitare a ottobre 2026, troviamo la retrospettiva dedicata a Leoncillo Leonardi (1915-1968) dalla galleria Thaddaeus Ropac. Si tratta della prima mostra che la sede milanese della galleria dedica interamente a un unico artista, dopo averci abituati a progetti basati sul dialogo tra due nomi, nonché del primo di tre capitoli volti a far riscoprire lo scultore spoletino a livello internazionale.
L’artista è stato infatti un vero pioniere, capace di liberare l’argilla dal cliché di “materia di serie B”, trasformandola in un mezzo scultoreo estremamente innovativo il quale, non a caso, sta vivendo un periodo di grandissima fortuna nel mondo dell’arte contemporanea. Il titolo della mostra, Perché più bruci, evoca proprio il fuoco e le altissime temperature necessarie a plasmare e temprare la creta, trasformandola in ceramica. Pur raccogliendo opere appartenenti a quattro decenni, l’allestimento rivela la straordinaria coerenza del percorso artistico di Leoncillo e svela per la prima volta al pubblico la scultura sospesa Colomba (1952-1953), riscoperta e restaurata grazie alla Fondazione Leoncillo, che la galleria ha da poco iniziato a rappresentare. Da non perdere!
Vi ricordiamo, inoltre, essere ancora in corso alcune bellissime mostre a Milano a ottobre 2026 di cui vi abbiamo già parlato in precedenza:
- Giulio Paolini – In studio (ora come allora)📍Galleria Christian Stein fino al 24 ottobre 2026
- Achille e Bruno. Liberi di Giocare📍Fondazione Achille Castiglioni fino al 16 febbraio 2027
- Werner Bischof – Point of View📍Museo Diocesano fino al 18 ottobre 2026
- Arnaldo Pomodoro: Una Vita📍Gallerie d’Italia fino al 18 ottobre 2026
- Mona Hatoum – Over, Under and in Between📍Fondazione Prada fino al 9 novembre 2026
- Vico Magistretti e il Giappone📍Fondazione Vico Magistretti fino al 25 febbraio 2027
- Piero Portaluppi: l’Arte del Disegno📍Villa Necchi Campiglio fino al 18 ottobre 2026
E nel frattempo, tra le mostre a Milano a ottobre 2026, hanno inaugurato anche:
- Shilpa Gupta – One Palm Closer to the Sky📍GAM fino al 6 gennaio 2027
- Viktor&Rolf – Spectrum📍10 Corso Como fino al 22 novembre 2026
- Make a Travel Deep of Your Inside, and Don’t Forget Me to Take📍Mudec fino al 1 novembre 2026
- Goodnight Morning📍Istituto Svizzero fino al 29 novembre 2026
- Benjamin Jones – True Reality📍Fondazione Elpis fino al 18 ottobre 2026
- William Klein – Le Mie Città📍M77 fino al 14 novembre 2026
- Forms of Belonging📍Officine Saffi fino al 13 novembre 2026
- All Together: “Goodbye Master!”📍ArtNoble fino al 15 dicembre 2026
- Vincenzo Agnetti – Principia📍Osart Gallery fino al 13 novembre 2026
- Libere! 1946–2026. Le Conquiste delle Donne📍Gallerie d’Italia fino al 7 febbraio 2027
- James Bantone – Skin Game📍Francesca Minini fino al 31 ottobre 2026
- Chiara Tossin – Piante Vagabonde📍Kaufmann Repetto fino al 7 novembre 2026
- 2, 3 or 4 Acts of Accountability📍BiM fino al 7 novembre 2026
- Aki Sasamoto – XYZ📍Pirelli Hangar Bicocca fino al 17 gennaio 2027
- Liliana Moro – Metamorfosi📍Galleria Raffaella Cortese fino al 23 dicembre 2026
- Michel Verjux – Tout ou Partie📍A Arte Invernizzi fino al 19 novembre 2026
- I Brueghel – Le Origini dei Generi Pittorici in Europa📍Palazzo Reale fino al 31 gennaio 2027
- Carla Cerati – Plurale Femminile Fotografia e Scrittura 1926-2026📍Palazzo Reale fino al 10 gennaio 2027
- La Collezione di Arnaldo Pomodoro – Vol. I📍Fondazione Arnaldo Pomodoro fino al 30 maggio 2027
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