20 bellissimi murales a Milano da visitare

Non può (ancora) rivaleggiare con capitali mondiali della street art come New York o Londra, ma Milano negli ultimi anni sta diventando sempre di più un museo a cielo aperto. Qui vi proponiamo 20 murales in giro per la città che ci hanno colpito particolarmente, per la loro bellezza ma anche per il loro significato: ecco quali sono!

20 MURALES BELLISSIMI A MILANO

MUTEVOLE

Elisabetta Mastro |📍Bovisa

 Mutevole | © Alice Caprotti

Iniziamo con un progetto di riqualificazione urbana di Elisabetta Mastro, artista e performer, che in 7 mesi ha dipinto quasi 400 mq di muro in zona Bovisa. 23 riquadri, dove corpi in movimento rappresentano un diverso stato d’animo (per scoprire quale, basta guardare il titolo in basso a destra). Mi raccomando, percorrete tutta la via dall’inizio alla fine: ci sono anche altri murales iper colorati da scoprire!

ALLE DONNE DEL 900

Orticanoodles |📍Ortica

Alle donne del 900 | © Alice Caprotti

Orticanoodles è un collettivo di artisti ormai abbastanza famoso che, grazie al supporto dell’associazione Or.Me – Ortica Memoria, ha riempito il quartiere Ortica di murales, trasformandolo in un vero e proprio museo a cielo aperto. Uno dei nostri preferiti è quello dedicato alle donne del 900, scelte dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto Pasolini di Milano: tra i tanti volti potete trovare Alda Merini, Antonia Pozzi, e Liliana Segre. Per scoprire tutti gli altri murales del quartiere, vi rimandiamo alla nostra guida!

MUSIC IS A NEVERENDING JOURNEY

Orticanoodles |📍Navigli

Music is a neverending journey | © Alice Caprotti

Un’altra opera stupenda degli Orticanoodles è quella dedicata alla musica, che si trova proprio di fronte all’Osteria Democratica: un gigantesco cuore pulsante circondato da costellazioni e pianeti che rappresentano (quasi) tutti i generi e gli strumenti musicali esistenti. È l’unico murale di Milano che vi consigliamo di andare a vedere la sera, visto che è dipinto con particolari vernici fluorecenti: pazzesco!

LO SQUALO

Marco Teatro |📍Navigli

Nascosto sotto un ponte del Naviglio pavese si trova Lo squalo di Marco Teatro, forse il murale più instagrammabile di Milano, grazie alla sua illusione ottica: se provate a scendere le scale sembrerà che lo squalo vi stia per mangiare. Ma non perdetevi anche gli esterni del ponte, che ospitano opere di altri street artist come Pao, e soprattutto le vie intorno, dove ci sono tanti altri murales molto rappresentativi dello spirito del quartiere.

INCONTRO ALLA NATURA

Cristian Sonda |📍Dergano

Cristian Sonda ha disseminato diverse sue opere nel quartiere Dergano. Noi abbiamo scelto Incontro alla natura, opera dipinta sul lunghissimo muro esterno dell’associazione L’amico Charly. Il murale, realizzato con la collaborazione dei ragazzi delle scuole medie locali, raffigura diverse persone che sradicano grattacieli per piantare alberi. Anche se è stato realizzato nel 2013, il messaggio ci sembra quanto mai attuale. Se proseguite lungo la via, vi troverete sulla destra un altro suo murale, proprio all’ingresso del Municipio 9, e vi consigliamo di spingervi anche fino a Viale Jenner per ammirare il suo Tango d’Amore.

LOST AND FOUND

Millo |📍Anfossi

Giardino delle Culture | © Carlotta Coppo

Le opere di Millo, nome d’arte dello street artist Francesco Camillo Giorgino, sono tutte in bianco e nero con solo un dettaglio a colori: Lost and Found, dipinta sui muri del Giardino delle Culture, nel quartiere Anfossi, non fa eccezioni. Nato dalla collaborazione tra tre associazioni di quartiere della Zona 4 sostenute dal Comune di Milano, il Giardino è uno spazio pubblico di aggregazione dove si svolgono anche attività culturali e ricreative.

DONNE COMBATTENTI

Martina Luna Rubini, Dayana Dada Salaris, Viperhaze, Chiara Loca, Ivan, Frode, Tawa |📍Barona

I murales di Piazza Donne Partigiane | © Elena Bifolchi

Piazza Donne Partigiane, nel quartiere Barona, è il primo spazio in Italia dedicato alle donne partigiane: quale miglior modo di abbellirlo se non con alcuni maestosi murales che celebrano la resistenza femminile, e non solo quella della Seconda Guerra Mondiale. L’opera è stata realizzata da 7 artisti diversi, e raffigura quattro volti di altrettante donne: la partigiana Gina Galeotti Bianchi detta Lia, l’attivista del movimento afroamericano statunitense Angela Davis, la militare e attivista curda Asia Ramazan Antar e infine l’attivista brasiliana Marielle Franco.

ANTHROPOCEANO

Iena Cruz |📍Lambrate

Anthropoceano  | © Tommaso Prada

A pochi passi dalla stazione ferroviara di Lambrate, si trova uno dei murales più speciali di Milano: Anthropoceano non solo racconta l’impatto disastroso dell’uomo sul mare, ma grazie alla speciale vernice con cui è stato realizzato riduce la presenza di biossido di azoto nell’aria.

I MURALES DI VIA PONTANO

Artisti vari |📍Turro

Continuando a scendere lungo i binari della ferrovia, fino al quartiere Turro, si incontra Via Pontano, collegamento tra Viale Monza e Via Padova. Grazie all’iniziativa “Muri Liberi”, con cui il Comune di Milano ha messo a disposizione degli street artist alcuni spazi dove dipingere liberamente, questa via è diventata negli anni una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. I murales si susseguono fittissimi, uno più espressivo e fantasioso dell’altro. Nel percorrerla non perdetevi anche le gallerie laterali sotto i binari, anch’esse ricchissime di opere imperdibili.

IPPODROMO SAN SIRO

Artisti vari |📍San Siro

A rivaleggiare con Via Pontano per la quantità (e la varietà) delle opere, è la recinzione dell’Ippodromo di San Siro. I murales qui non sono mai mancati, ma una spinta decisiva è arrivata nel 2019, quando l’Ippodromo ha deciso di mettere a disposizione di 500 writer e street artist i 5 km perimetrali della sua struttura per festeggiare i 500 anni dalla nascita di Leonardo da Vinci. L’associazione Street Players ha quindi organizzato una delle ‘graffiti jam session’ italiane più grandi di sempre e il risultato è davvero notevole.

MURI D’ARTISTA

Artisti vari |📍Niguarda

Alcuni murales intorno alla Cittadella | © Alice Caprotti

Un altro stupendo esempio di murales che circondano interamente una struttura sono quelli della Cittadella degli Archivi di Milano. Merito del progetto “Muri d’Artista”, che in cinque edizioni ha dato un volto completamente nuovo a questo complesso comunale. Ogni edizione ha avuto un tema leggermente diverso, sempre collegato in qualche modo alla storia della città e ai documenti custoditi nell’immenso archivio.

CHAINED

Edoardo Tresoldi, Gonzalo Borondo |📍Bicocca

 Chained | © Alice Caprotti

L’artista Gonzalo Borondo e lo scultore Edoardo Tresoldi hanno unito le forze per realizzare quest’opera a tecnica mista, dove un gruppo di uomini si abbraccia mentre un altro sembra fuggire, scavalcando il muro. Il colore scelto, identico a quello degli edifici dell’Università, fonde perfettamente l’opera con l’architettura circostante. Una volta arrivati qui, vi consigliamo di passare anche dai binari della stazione ferroviara di Greco Pirelli, dove si susseguono una miriade di coloratissimi murales.

MILANO STREET HI-STORY

Acme 107, Encs, Gatto Nero, Gatto Max, Gep, Gianbattista Leoni, Kasy 23, Luca Zammarchi, Mr. Blob, Neve, 750ml |📍Ticinese

Il tempo (e l’ignoranza), purtroppo, non è stato gentile con questo bellissimo murales, incastonato tra Piazza Vetra e le Colonne di San Lorenzo. Peccato, perché era uno dei più significativi della città. L’obiettivo, infatti, era quello di ripercorrere la storia di Milano attraverso alcuni dei suoi personaggi più celebri, attraversando duemila anni: 40 metri in cui si succedono Sant’Ambrogio, Attila, Manzoni, Giuseppe Verdi, Napoleone e molti altri – fino alla Madonna stessa raffigurata in una maniera davvero… originale.

SIAMO TUTTI SULLO STESSO RAMO

Pao |📍Quarto Oggiaro

Siamo tutti sullo stesso ramo | © Alice Caprotti

Si tratta di uno dei murales di Milano più recenti di questa raccolta: un ramo fiorito, su cui sono posati alcuni bizzarri uccellini dai colori vivaci, si staglia in tutta la sua bellezza sulla facciata di uno stabile alle porte di Quarto Oggiaro. Realizzato con il supporto dell’imprenditore Cristian Trio e dell’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici, l’opera si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione urbana del quartiere.

IL SOTTOPASSO DI PORTA GARIBALDI

Artisti vari |📍Isola

Se parliamo di riqualificazione urbana, non possiamo non parlare del sottopasso della Stazione Porta Garibaldi, per la precisione di quella parte che porta ai binari dal 14 al 20 e anche all’uscita secondaria su Via Pepe, nel quartiere Isola. Questo anonimo corridoio ha preso vita nel 2011 grazie al progetto EscoAdIsola.it, nato dalla collaborazione tra i volontari di Nuova Acropoli e le Ferrovie dello Stato. Una volta usciti, potrete ammirare anche il murales di Isola Pepe Verde, il giardino condiviso del quartiere, e quelli sul Cavalcavia Bussa.

LEONCAVALLO E DINTORNI

Artisti vari |📍Greco

Nonostante alcune opere siano andate distrutte negli ultimi anni, ancora molte per fortuna sopravvivono, sia all’interno del Leoncavallo, sia sui muri esterni e nelle vie circostanti. Nato nel 1975 come centro sociale occupato, e diventato nel 2001 Spazio Pubblico Autogestito, il Leoncavallo oggi ospita numerose iniziative da concerti mostre, a presentazioni di librirassegne cinematografiche e laboratori di teatro.

DIABOLIK

We Run The Streets |📍San Cristoforo

Il celebre personaggio inventato dalla milanese Angela Giussani nel 1962 si è meritato una serie di murales, proprio dietro la chiesetta di San Cristoforo sul Naviglio Grande. E non finisce qui: appena girato l’angolo, troverete tutta un’altra via dedicata a Valentina, il personaggio creato da Guido Crepax. Se siete appassionati di fumetti, è una tappa speciale!

RESISTI!

Sfiggy, Ale Puro |📍Ponte Seveso

Resisti!  | © Alice Caprotti

Forse il murales più poetico di Milano, quello dedicato a Liliana Benvenuti, detta Angela, staffetta partigiana fiorentina che portava messaggi segreti nascosti in un fiore tra i capelli. In quel fiore ci nascondevo il mondo è infatti la frase che potete leggere su questo muro, un po’ nascosto in un passaggio pedonale di Via Sammartini.

VICOLO DEL FONTANILE

Artisti vari |📍Cassina de Pomm

Fino al 2019 questa piccola via chiusa dietro la Martesana non aveva nemmeno un nome. Ora non solo ne ha uno, legato alla roggia che passava da qui, ma è stata anche trasformata in una galleria d’arte grazie all’evento Zuartday.

VIA CALIMERO

Ivan Tresoldi, Pao, Orticanoodles |📍Quadronno

Concludiamo questo tour tra i murales più belli della città con quelli di Via Calimero. Subito dopo l’omonima Chiesa, troverete il primo (che è anche il nostro preferito!), dipinto sui muri della canonica. Ivan Tresoldi lavora sempre con le parole e anche stavolta non fa eccezione: la parete sembra uscita da un antico codice miniato, con le sue parole in nero e rosso. Proseguendo, troverete poi i murales degli Orticanoodles con i ritratti di 12 milanesi celebri. Infine, quelli astratti e coloratissimi di Pao sul perimetro dell’Istituto Gaetano Pini.

Conoscevi alcuni di questi murales a Milano? Diccelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Bisogno di ispirazione? Dai un’occhiata alla nostra mappa!

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1 commento

Due passi nel quartiere Casoretto a Milano: cosa vedere e mangiare in zona - Conosco un posto 06/06/2024 - 4:04 pm
[…] MURALES. A pochi passi da Campo Teatrale, superato il sottopassaggio dei binari, allungatevi a fare una passeggiata in Via Plezzo, costellata di murales, fino ad arrivare ad uno dei più grandi di Milano, un’opera dedicata a sette personalità perseguitate dal fascismo; è stato dipinto sulla facciata di un palazzo degli anni ’60, sede di Poste italiane, da parte del collettivo artistico Orticanoodles, insieme all’associazione OrMe, ad Anppia e a Poste e Comune di Milano per celebrare i cent’anni della Marcia su Roma (vi lasciamo qui anche il nostro articoli su altri bellissimi murales in giro per la città!). […]
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