Finalmente è tempo di teatro! Dopo la pausa estiva, i teatri di Milano sono prontissimi a portare in scena una stagione di spettacoli tutta nuova. Come sempre, eccoci qui per guidarvi nell’offerta cittadina tra prosa classica, sperimentazioni, musical e qualche novità davvero imperdibile: di seguito trovate i 10 spettacoli teatrali a Milano che più ci ispirano e che ci sentiamo di consigliarvi da qui a fine anno. Ci vediamo alla prima!
Cosa vedere a teatro a Milano della stagione 2026/27
Desert films
🔔 8-11/10
📍Teatro Menotti | 🎟️ biglietti a € 48,50 | Durata 50 minuti | Spettacolo in lingua inglese sottotitolato

La programmazione del Teatro Menotti 2026/27 inaugura col botto! Desert films è uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da James Franco, affiancato alla regia da Peter Gold e sul palco da Blaine Kern III. Il tema centrale, spesso caro alle star tormentate del cinema, è quello del prezzo del successo, dove Hollywood è al contempo benefattore e aguzzino; in questo caso, un giovane attore è alle prese con la fama, il desiderio di apparire e le trappole e le dipendenze con cui l’industria cinematografica più potente del mondo lo mette costantemente alla prova. Se da un lato c’è grande curiosità di vedere un volto noto del grande schermo esibirsi live, da parte nostra c’è anche dall’altro un po’ di scetticismo… Ma è proprio per questo che non possiamo assolutamente perderci questo spettacolo!
Sette bambine ebree
🔔 27-28/10
📍Teatro Filodrammatici | 🎟️ biglietti da € 15 | 45 minuti senza intervallo | Disponibile con Invito a Teatro

Questa pièce, composta da sette dialoghi, ha come protagonisti degli adulti ebrei che raccontano alle bambine del titolo gli avvenimenti della Storia: le persecuzioni naziste, poi la nascita dello Stato di Israele, infine i bombardamenti sulla Palestina. Questo testo è stato composto dalla drammaturga britannica Caryl Churchill nel 2009, dopo la sanguinosa operazione militare Piombo fuso lanciata su Gaza da Israele. A quasi 20 anni dalla sua stesura, questo testo poetico e spiazzante, riletto da Andrea Adriatico, mette al centro l’infanzia e interroga memoria, responsabilità storiche e conseguenze politiche dell’occupazione israeliana oggi. In scena anche l’attore palestinese Anas Arqawi, proveniente dal The Freedom Theatre di Jenin, in Cisgiordania. Importante andare a vederlo, per non correre il folle e concretissimo rischio di abituarsi al genocidio quotidiano in questo luogo disperato del mondo.
Souspended Chorus
🔔 27-28/10
📍Teatro Out Off | 🎟️ biglietti qui | Disponibile con Invito a Teatro

Nell’ambito del Danae Festival, rassegna cittadina dedicata alle arti performative, vi segnaliamo questo spettacolo della coreografa Silvia Gribaudi, che sta a metà tra il teatro e la danza, durante il quale si ride e si partecipa: sì, perché il “coro sospeso” del titolo sono gli spettatori, che diventano parte integrante dell’opera. Al centro c’è il corpo, il concetto di bellezza, limiti, piacere, nonché il ruolo del singolo nel collettivo. Una performance che sfugge alle etichette e che aiuta il pubblico a evadere da canoni e preconcetti, un esercizio che, oltre a essere molto piacevole, risulta anche molto utile.
Haribo Kimchi
🔔 28-29/10
📍Teatro della Triennale | 🎟️ biglietti da € 12 | Durata 60 minuti

Se siete fan come lo è la nostra Cate della cucina sudcoreana, avrete riconosciuto subito l’ambientazione dello spettacolo: si tratta di un pojangmacha, un tipico chiosco notturno di street food, da dove l’artista Jaha Koo ci conduce in un viaggio culinario intimo e surreale, che parla a tutti coloro che vivono o hanno vissuto lontano dalla propria cultura. In scena incontriamo tre personaggi insoliti – una lumaca, un orsetto gommoso e un’anguilla – che raccontano con ironia e delicatezza il dolore del razzismo, l’evoluzione del kimchi (in caso non lo conosceste, è una preparazione tradizionale a base di verdure fermentate) e il sapore di ciò che chiamiamo casa. Una creazione che mixa musica, performance e multimedia, coinvolgendo tutti e cinque i sensi e trasforma ricordi personali in una malinconica e agrodolce riflessione sull’identità e sull’assimilazione culturale.
Metadietro
🔔 5-8/11
📍Teatro Elfo Puccini | 🎟️ biglietti da € 16 | Durata 1 ora e 20 minuti

Non vi racconteremo nulla di questo spettacolo in particolare, cercheremo invece di convincervi dell’importanza di vedere almeno una volta nella vita Antonio Rezza sul palco, qualsiasi cosa porti in scena. Non c’è un altro attore come lui nel panorama italiano (e non solo), semplicemente perché nessun altro recita come lui: lo stupore e lo spiazzamento vi accompagneranno per tutta la durata dello spettacolo, durante il quale vi chiederete più volte a cosa stiate assistendo. La sua presenza scenica e la sua energia vi travolgeranno, così come il suo linguaggio folle vi lascerà increduli e magari vagamente offesi. Uscirete provati dalla sala, ma sarà una bella sensazione, che non dimenticherete e a cui ritornerete spesso col pensiero. Non solo, la “splendida cornice” che Flavia Mastrella costruisce ogni volta attorno alla messa in scena la vedrete partecipare attivamente all’azione, quasi un vero e proprio personaggio, e darà grande soddisfazione al vostro sguardo.
La vita interiore
🔔 10-22/11
📍MTM Teatro Litta | 🎟️ biglietti da € 17 | Disponibile con Invito a Teatro

Come di consueto, non può mancare nella nostra selezione uno spettacolo tratto da un romanzo: in questo caso si tratta del capolavoro di Alberto Moravia La vita interiore, la cui protagonista, Desideria, attraverso un esercizio di estrema sincerità, racconta la sua vita. Quella che narra è la storia di una ribellione radicale nei confronti della società borghese e di tutti i suoi valore: sesso, famiglia, denaro, status vengono sfidati e rovesciati da questa donna bellissima e pronta a tutto, passando per la prostituzione, l’incesto, il furto e il terrorismo. Tutto questo lo ritroviamo in questa messa in scena che si propone di essere fedele all’opera originale (quindi adatta al solo pubblico adulto), compresa la misteriosa Voce interiore che Desideria “sente” e che la spinge nel suo agire. Un atto di feroce analisi della società italiana degli anni 70 in cui è ambientato il romanzo, che inevitabilmente si riflette su quella di oggi, non così distante in quanto a vizi e relativa ipocrisia.
I monologhi della vagina
🔔 24/11
📍Teatro Carcano | 🎟️ biglietti da € 20 | Durata 90 minuti incluso intervallo

Questo testo drammaturgico del 1994 è ormai diventato un cult del teatro contemporaneo, nato dalla penna di Eve Ensler, dopo che intervistò più di 200 donne sulla loro idea ed esperienza del sesso, delle relazioni e della violenza di genere. Quattro attrici – Angela Finocchiaro, Viola Marietti, Rita Pelusio e la nostra preferita Beatrice Schiros – capitanate da Lella Costa lo riportano sul palco del Carcano in occasione della giornata interazione per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un’opera coraggiosa per il suo tempo e che oggi risulta ancora tragicamente necessaria, visti gli incessanti, terribili casi che continuano ad affollare la cronaca nera. Un bel modo per celebrare questa importante ricorrenza, soprattutto per gli uomini all’ascolto.
Bravissime
🔔 26-29/11
📍Teatro della Cooperativa | 🎟️ biglietti da € 12 | Disponibili con Invito a Teatro

Cosa significa diventare famose, eccellere, essere le più brave? In un mondo che celebra il successo a ogni costo, bambine e ragazze crescono sotto il peso di aspettative sempre più alte. Il loro corpo diventa terreno di conquista: da allenatori, genitori, manager, ma anche da una società che confonde cura e controllo.
La scena parte dall’immaginario delle grandi icone e si stringe fino alle storie vere delle atlete italiane che hanno denunciato abusi e violenze. Attraverso danza, canto e fatica fisica, le attrici rendono visibile il prezzo dell’eccellenza e il sistema di potere che lo alimenta. Questo spettacolo è una produzione della compagnia teatrale ATIR, per noi garanzia di qualità, perché in grado di trattare temi complessi e “indigesti” rendendoli comprensibili, quanto mai concreti e sorprendentemente avvincenti, umanissimi. Fidatevi.
Cenerentola
🔔 10-20/12
📍Piccolo Teatro Strehler | 🎟️ biglietti da € 28 | Durata 2 ore incluso intervallo

A dicembre, come da tradizione, il Piccolo Teatro ospita un balletto dell’Accademia Teatro alla Scala: quest’anno andrà in scena Cenerentola, sulle musiche sognanti e inconfondibili di Sergej Prokof’ev e con la coreografia firmate dal maestro Frédéric Olivieri, Direttore della Scuola di Ballo dell’Accademia. La storia romantica per eccellenza non smette mai di incantare e per gli amanti della danza classica è un’opportunità imperdibile per vedere un balletto di alto livello a un prezzo più accessibile rispetto a quello della Scala. Non fatevelo scappare!
Peter Pan – Il musical
🔔 23/12-10/1
📍Teatro Arcimboldi | 🎟️ biglietti da € 30 | Durata 2 ore e 40 minuti incluso intervallo

Chiudiamo con un classico del teatro musicale italiano che a dicembre festeggia i 20 anni dal debutto, Peter Pan Il musical! La storia è quella immortale della fiaba di James Matthew Barrie, trasposta negli anni in film e serie animate e in lungometraggi più o meno riusciti, e che ha anche ispirato un bellissimo album di Edoardo Bennato, Sono solo canzonette, pubblicato nel 1980, con pezzi iconici come Il rock di Capitan Uncino. Una colonna sonora a dir poco perfetta per un musical ambientato tra Londra e l’Isola che non c’è e che, arricchita da alcuni inediti, ripercorre le magiche avventure del ragazzo che non voleva crescere e dei suoi fedeli bimbi sperduti. Una bella occasione per vedere o rivedere un’opera riuscitissima della nostra produzione teatrale, ricca di effetti speciali e davvero ben congegnata.
Foto copertina articolo: Manos Gkikas x Unsplash
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3 commenti
ciao! seguo il teatro con grande passione. ho preparato una mia selezione per tutto l’anno teatrale di tutti i teatri di Milano. E’ un PDF. Se vi fa piacere ve lo mando ma ditemi dove… grazie, Alessio
Consiglio anche Torquato Tasso. Una discesa nel verso, della compagnia milanese Phoebe Zeitgeist (regia Giuseppe Isgrò, con Daniele Fedeli) al Teatro Fontana a Marzo 2027.
Isidoro, di e con Enrico Ianniello al Piccolo a febbraio sarà bellissimo almeno quanto il libro, ma anche la Vita agra sempre Piccolo. Interessante sembra anche Le dieu du carnage di Reza all’elfo