Tre giorni a Madrid: cosa vedere e dove mangiare nella splendida capitale spagnola

Di Tommaso Prada

Con una proposta artistica e culturale di livello mondiale, un’offerta culinaria vastissima e prezzi concorrenziali, Madrid si è da tempo guadagnata i gradi di Capitale europea assolutamente da visitare. Noi ci abbiamo passato tre giorni e, anche se purtroppo il tempo orribile (con vento fortissimo, pioggia e persino neve, era ancora febbraio) ha pesantemente influito sul nostro itinerario (che non ha potuto toccare alcuni simboli importanti della città, come il Parco del Retiro, chiuso a causa del maltempo), qui vi raccontiamo la nostra esperienza comunque ricchissima di meraviglie e golosità. Ecco tutti i nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare a Madrid!

COSA VISITARE A MADRID E COSA FARE

*DALLA PUERTA DEL SOL A PALACIO REAL.  Un ottimo punto di partenza per il vostro itinerario è sicuramente la Puerta del Sol, una delle principali piazze della città: noi di sol ne abbiamo visto veramente poco, ma ci siamo comunque goduti la bellezza delle spettacolari fontane e dei meravigliosi palazzi sui quali veglia la statua di Carlo III posta al centro della piazza.

Weekend a Madrid
Puerta del Sol | © Tommaso Prada

Bastano pochi passi (magari facendo una rapida deviazione per andare a mangiare i churros con la cioccolata nella favolosa cioccolateria San Ginés) per raggiungere un’altra piazza meravigliosa, Plaza Mayor, uno spettacolare spazio delimitato da portici che sorreggono palazzi dai bellissimi balconi in ferro battuto; era qui che durante il periodo dell’inquisizione spagnola si svolgevano gli autodafé, cioè le cerimonie durante le quali venivano eseguite le condanne decretate dall’inquisizione (anche se “nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola”).

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Plaza Mayor | © Tommaso Prada

Oltrepassate una delle nove porte di accesso alla piazza e, passando per calle de Ciudad Rodrigo, arriverete al Mercado de San Miguel, un grande mercato dotato di più di 30 stand in cui potrete trovare una vastissima scelta di prodotti tipici spagnoli; lo spazio è davvero molto bello e caratteristico, ma abbiamo avuto l’impressione di un luogo un po’ troppo turistico, come testimoniano anche i prezzi alti e la bassa presenza di spagnoli tra gli avventori.

Dopo essere usciti dal mercato, percorrete Calle Mayor e, dopo esservi soffermati sulla bellezza di Plaza de la Villa, arriverete alla Cattedrale dell’Almudena, la principale chiesa di Madrid: alcuni potrebbero non apprezzare le eccentriche pitture sull’abside realizzate negli anni 90, ma noi le abbiamo trovate un piacevole contrasto rispetto all’austerità del resto dell’enorme (e un po’ anonimo) edificio.

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La Cattedrale dell’Almudena | © Tommaso Prada

Plaza de la Armeria separa la Cattedrale da quello che possiamo facilmente definire uno dei picchi della nostra vacanza, il Palazzo Reale. Non lasciatevi scoraggiare dalla fila che può formarsi per acquistare il biglietto (13 euro, gratuito il lunedì dalle 16 alle 18) e visitate senza indugio questo magnifico palazzo ancora oggi residenza ufficiale della famiglia reale spagnola: le splendide sale con affreschi di Tiepolo, quadri di Goya, decorazioni in maiolica e bronzi dorati vi lasceranno a bocca aperta. L’unico rammarico è non aver potuto fare foto all’interno, come del resto nella maggior parte dei musei della città.

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Il Palazzo Reale | © Tommaso Prada

*DALLA GRAN VIA A PLAZA DE CIBELES. Dopo la visita al Palacio Real, passate per Plaza de Oriente ammirando i suoi bellissimi giardini e il Teatro Real e proseguite oltrepassando Plaza de Espana (purtroppo in ristrutturazione al momento della nostra visita) fino a sbucare all’inizio della Gran Via: come suggerisce il nome, si tratta di una lunghissima strada costeggiata da bellissimi palazzi (l’Edificio Telefonica, l’Edificio Grassy o l’Edificio Metropolis solo per citarne alcuni), teatri, cinema e grandi catene di ristoranti e negozi.

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Calle de Alcalá | © Tommaso Prada

Con la vostra maglietta di Harry Potter (o di Star Wars se preferite) comprata da Primark, proseguite per Calle de Alcalá e raggiungerete Plaza de Cibeles, una delle più belle piazze della città (specialmente di sera): noi siamo rimasti a bocca aperta ammirando la fontana omonima al centro della piazza, il Palacio de Buenavista, il Palacio de Linares, il Banco de Espana, ma soprattutto il meraviglioso Palacio de Comunicaciones, oggi sede del Comune. Questa piazza è anche nota per essere lo spazio dove i tifosi del Real Madrid si radunano per festeggiare le (numerose) vittorie della loro squadra (poco distante troverete plaza de Canovas del Castillo che accoglie invece i tifosi dell’Atletico).

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Plaza de Cibeles | © Tommaso Prada

*EL RASTRO E LA LATINA. Si respira un’aria speciale a El rastro, uno storico mercato delle pulci che non dovete assolutamente perdervi se siete a Madrid di domenica mattina.

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Plaza de Cascorro e il mercato del Rastro | © Tommaso Prada

Da più di 400 anni lungo le vie che si sviluppano intorno a Ribera de Curtidores si accalcano bancarelle che espongono oggetti di ogni tipo: in un susseguirsi di vestiti, libri, quadri, mobili, strumenti musicali, verrete sicuramente conquistati dall’atmosfera gioiosamente popolare che troverete in ogni angolo.

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Bancarelle al mercato del Rastro | © Tommaso Prada

Dopo aver comprato delle vecchie nacchere o un’antica edizione di Don Chisciotte, continuate il vostro itinerario per le strette strade de La Latina, il quartiere che si sviluppa lungo il lato di un’antica fortezza islamica.

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Plaza de la Paja | © Tommaso Prada

Noi vi consigliamo di perdervi tra le sue strette vie senza seguire un itinerario preciso, ma sono due i luoghi che non dovete assolutamente perdervi: Plaza de la Paja, una splendida piazza praticamente immutata dal medioevo la cui dolce pendenza vi accompagnerà nel bellissimo giardino del Principe Anglona e la Real Basilica de San Francisco dalla cupola talmente grande che quasi vi sentirete parte integrante del meraviglioso affresco che la adorna.

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Real Basilica de San Francisco | © Tommaso Prada

*IL MUSEO DEL PRADO. Varrebbe la pena venire a Madrid anche solo per visitare il Prado, uno dei musei più importanti del mondo: mettete in conto un minimo di 3 ore e perdetevi nelle innumerevoli sale alla ricerca dei capolavori di Tiziano, Goya, Raffaello, El Greco, Bruegel, Velazquez e tanti altri artisti che metteranno a dura prova la vostra capacità di resistere alla sindrome di Stendhal. Il biglietto costa 15 euro (24 se volete anche il bellissimo libro con la descrizione delle opere esposte), ma ci sono delle fasce orarie (lun-sab 18-20, dom 17-19) in cui l’entrata è gratuita (aspettatevi però delle file interminabili).

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Il museo del Prado | © Tommaso Prada

*IL MUSEO REINA SOFIA. In una bellissima piazza a due passi dalla stazione ferroviaria di Atocha si trova il museo famoso per ospitare uno dei quadri più importanti della storia dell’arte, Guernica di Picasso. È superfluo sottolineare come una visita in questo museo sia imprescindibile (il biglietto costa 10 euro ma è gratuito dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 e la domenica dalle 13.30 alle 19) e non solo per Guernica (che comunque vi farà tremare le ginocchia per l’emozione): la collezione, infatti, comprende moltissime altre splendide opere di Picasso e alcuni quadri di Miró (come “Uomo con Pipa”) e Dalí (come “Ragazza alla Finestra” o “Il Grande Masturbatore”) che vi faranno perdere per un attimo i vostri riferimenti di tempo e di spazio.

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“Gli Uccelli Morti” di Picasso | © Tommaso Prada
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“Il Grande Masturbatore” di Dalí | © Tommaso Prada

*BARRIO DE LAS LETRAS. Scendete alla fermata della metropolitana Anton Martin e immergetevi nell’atmosfera di questo quartiere di origine medievale il cui nome (Quartiere delle Lettere) deriva dal fatto di aver ospitato in passato alcuni dei più grandi nomi della letteratura spagnola come Miguel de Cervantes e Lope de Vega; il centro del quartiere è senza dubbio la splendida Plaza Santa Ana, da sempre riconosciuta come una delle più vivaci della città, grazie ai numerosissimi bar e ristoranti che la circondano, tra cui la Cerveceria Alemana, la birreria più antica della città. Al centro della piazza troverete una statua del poeta Federico Garcia Lorca che sembra quasi osservare il bellissimo Teatro Espanol che domina un lato della piazza.

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Plaza Santa Ana | © Tommaso Prada

*PLAZA DE TOROS. Indipendentemente dal vostro giudizio sulla corrida, secondo noi vale comunque la pena visitare la piazza dedicata a questa controversa tradizione spagnola che si trova nella zona Est della città (se venite in metropolitana, scendete alla fermata Ventas). La splendida arena in stile neo-mudejar è la più grande della Spagna e la terza al mondo e la sua imponenza ci ha davvero colpito. Per poter visitare l’arena all’interno dovrete pagare un biglietto (14,90 euro) ma, proseguendo a destra dell’entrata principale, potrete visitare gratuitamente il piccolo ma interessante museo taurino, dove troverete vestiti, foto d’epoca e curiosità sui più grandi toreri spagnoli la cui fama era paragonabile a quella delle più popolari rockstar.

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Plaza de Toros | © Tommaso Prada

DOVE MANGIARE A MADRID

*LA IDEAL. Dimenticate le tapas ricercate e un po’ fighette del mercato di san Miguel e venite senza indugio a mangiare il miglior bocadillo de calamares della città; il pavimento unto e appiccicaticcio non mente, qui troverete solo cibi che dovreste evitare se siete a dieta: oltre ai già citati calamares fritti, potete riempire i vostri panini con una tortilla eccezionale e salsicce di ogni tipo. Il servizio è tanto rude quanto veloce, ma dovrete sgomitare tra spagnoli e turisti se volete trovare un posto a sedere. Prezzo medio per persona: 5 euro bere escluso.

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Panini con calamares e tortilla | © Tommaso Prada

*ESPLORE. A pochi passi dalla Gran Via abbiamo trovato questo ristorante dall’ambiente curato e accogliente. Tra le numerose specialità spagnole proposte, noi abbiamo scelto delle sfiziose crocchette ripiene di prosciutto e dei tacos con pulled pork, ma soprattutto una buonissima selezione di diversi tagli di maiale iberico: presa (il collo), secreto (un taglio “nascosto” tra la spalla e le costole), pluma (la parte anteriore del lombo) e solomillo (il filetto). Sicuramente è anche da segnalare la possibilità di scegliere uno dei due menu degustazione che vi permetterà di effettuare un gustoso percorso dall’antipasto al dolce ad un prezzo ridotto. Prezzo medio per persona: 30 euro bere escluso.

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Degustazione di maiale iberico | © Tommaso Prada

*EL SUR DE HUERTAS. È qui che abbiamo mangiato quello che probabilmente è stato il piatto più impegnativo della nostra vacanza, le uova fritte con patate e prosciutto iberico (huevos rotos con jamon): una montagna la cui scalata ha messo a dura prova il nostro fegato, ma che infine ci ha regalato enorme soddisfazione. Come se non fosse bastata questa impresa, abbiamo mangiato delle ottime crocchette con prosciutto e un salmorejo, che, pur essendo un piatto tipicamente estivo, ci ha attratto facendo leva sulla nostalgia per il nostro viaggio a Siviglia. I ragazzi che servono ai tavoli (un po’ stretti) sono sorridenti e gentili e l’ambiente, pur nella sua semplicità, è carino e accogliente. Prezzo medio per persona: 15 euro bere escluso

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Huevos rotos con jamon | © Tommaso Prada

*TAQUERIA MI CIUDAD. In una serata in cui non volevamo strafogarci come sempre, abbiamo trovato questa piccola taqueria (ne troverete quattro in città), ideale se cercate uno spuntino veloce ed economico, ma anche (e soprattutto) buonissimo. In lista troverete nachos, guacamole, burritos, ma soprattutto una ventina di tacos: non lasciatevi sfuggire quello con carne al cioccolato (ci sembra di vedere la vostra faccia perplessa, ma fidatevi!) e quello con il cactus (sì, continuate a fidarvi!) e non lesinate con le salse e le cipolle piccanti che vi verranno portate di accompagnamento. Davvero ottimo anche il Margarita preparato con cura dal delizioso ragazzo in sala. Prezzo medio per persona: 10 euro bere escluso.

*CASA GONZALES. Questo locale squisitamente demodé fa parte di una categoria che caratterizza il quartiere di Las Letras: gastronomie e negozi di alimentari dove è possibile acquistare prodotti tipici da portare a casa, ma che possono essere anche consumati sul posto insieme ad una ristretta proposta di piatti caldi. Invogliati dagli affettati e dai formaggi che vediamo nel ricco bancone, decidiamo di prendere due taglieri misti e non rimaniamo certo delusi: chorizo e jamon sono di categoria superiore, ma sono soprattutto i formaggi a conquistarci, tra cui un formaggio erborinato da leccarsi i baffi. Oltre ai taglieri abbiamo assaggiato un piatto caldo composto da formaggio fuso, prosciutto affumicato e paprika senza fronzoli ma davvero soddisfacente, come del resto è l’essenza di questo locale. Prezzo medio per persona: 15 euro bere escluso.

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Taglieri di affettati e formaggi misti | © Tommaso Prada

*LA PULPERIA DE MILA. Sembra uscito dagli anni 80, questo piccolo locale vicino al Parco del Retiro che, tra specchi, divanetti e colori chiari, sembra l’interno di una nave; il mare però è rappresentato soprattutto nel menù in cui il posto principale spetta ovviamente al polpo. Noi l’abbiamo provato in due versioni, a la Gallega (con patate e paprilka) e alla piastra (con salsa aioli) e sinceramente non sapremmo decidere quello che ci è piaciuto di più: il primo era morbidissimo e dal sapore deciso ma perfettamente equilibrato; il secondo più compatto (quasi croccante in alcuni punti) con un sapore sapido ma smorzato dalla salsa dai sentori quasi dolci. La nostra cena è completata con altri due classici degli anni 80: un’ottima insalata russa (presente in quasi tutti i menù dei ristoranti in città) e un buonissimo sorbetto alla mela verde. Prezzo medio per persona: 30 euro bere escluso.

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Il polpo della Pulperia de Mila | © Tommaso Prada

*RAIMUNDA. Il locale più bello tra quelli provati nei nostri tre giorni a Madrid è nei giardini del Palacio de Linares, in plaza de Cibeles. I suoi arredi ricercati e gli ambienti curatissimi lo rendono perfetto per una cena elegante, anche grazie al servizio professionale e preciso. Ma il cibo? Ottime le crocchette ripiene di jamon e l’insalata russa (rieccola!), fresco e delicato (invero un po’ banale) il sashimi di salmone con mango e avocado, strepitosa la guancia di manzo brasata con purè di patate viola, talmente morbida che ha reso superfluo l’uso del coltello. Un ristorante promosso, quindi, sia nella forma che nella sostanza, anche grazie ai prezzi correttissimi, seppur leggermente più alti rispetto alla media madrilena. Prezzo medio per persona: 40 euro bere escluso. 

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L’interno del ristorante Raimunda | © Tommaso Prada

Altri posti che ci eravamo segnati, ma che non abbiamo provato sono: El Tigre, Lobito de Mar, Casa Mundi, El Perro y la Galleta, Siroco, Bar La Gloria, Alimentacion Quiroga.

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2 commenti

Giulia 05/09/2020 - 2:31 am

Ciao! Concordo su molti dei posti citati, ma per mangiare consiglio anche “La Buha” (tortillas favolose per grandezza e prezzi, anche se c’è fila si aspetta 15 Min max per un tavolo) e “Rosi la loca taberna”, che meriterebbe tutto un articolo (piatti particolari sia nella forma che nel gusto). Uno dei miei posti preferiti della città invece è il tempio di Debod, dove si ammirano resti di un tempio egiziano e la vista panoramica di gran parte della città (stupendo al tramonto, vicino Plaza de Espana). Magica Madrid!!

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Caterina Zanzi 07/09/2020 - 8:51 am

Grazie mille Giulia!

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