Una settimana a Fuerteventura: cosa vedere e dove mangiare alle Canarie

Di Caterina Zanzi

Tre anni fa, il nostro primo viaggio alle Canarie, alla volta di Lanzarote, ci aveva stregato. E così, abbiamo deciso che era di nuovo tempo di paesaggi lunari, colori incredibili, posti autentici e relax totale, andando questa volta alla scoperta di un’altra isola, Fuerteventura. Qui abbiamo passato una splendida settimana ed è per farvi vivere la stessa magia che condivideremo alcuni dei nostri consigli su cosa vedere e dove mangiare a Fuerteventura!

Viaggio alle Canarie: itinerario e consigli su Fuerteventura

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Una settimana a Fuerteventura: cosa visitare

  • LE SPIAGGE DEL SUD. Iniziamo il nostro itinerario di Fuerteventura dal Sud dell’isola, la parte più selvaggia, ma anche paradossalmente la più turistica. Preparatevi a questa dicotomia cercando di fare slalom tra gli orrendi resort e casermoni di Costa Calma per poi sbucare in veri angoli di paradiso selvatici. Tra le nostre spiagge preferite, nella parte meridionale, spiccano sicuramente Sotavento (imperdibile, specie per gli amanti del naturismo), Esquinzo, La Pared e Cofete (quest’ultima, raggiungibile soltanto con un’auto adatta – alta o 4×4 – e una guida esperta, oppure tramite una navetta pubblica in partenza da Morro Jable, che ferma anche a Casa Winter, al Mirador de Cofete e, poi, al Faro de Punta de Jandía). Preparatevi a dune dorate e a un’atmosfera un po’ à la The Beach difficile da dimenticare.
  • AJUY E LE SUE CAVE. Inserite per forza di cose nel vostro itinerario a Fuerteventura uno stop a questo villaggio rimasto fermo nel tempo e alla sua spiaggia nera spettacolare. Da qui parte il sentiero che porta alle Cuevas de Ajuy, grotte naturali a picco sull’oceano. Indossate scarpe comode e poi approfittatene per uno stop in qualche ristorantino (più sotto qualche consiglio) al rientro.
  • UNA VISITA AL MUSEO DEL FORMAGGIO MAJORERO. Sicuramente non sarà il museo più incredibile della vostra vita, anzi, ma può essere carino una fermata da queste parti per capire di più su come venga prodotto l’ottimo formaggio locale Majorero e, perché no, per degustarlo. Dal giardino di cactus che lo racchiude, se il cielo è limpido si può ammirare da lontano la Montaña de Tindaya, considerata sacra dai nativi e spettacolare soprattutto al tramonto, quando si colora di rosa e rame.
  • UNO STOP A UNO DEI TANTI MIRADOR. L’isola è letteralmente disseminata di Mirador, punti panoramici da cui ammirare il paesaggio lunare (e speciale) circostante. Li scoprirete da voi guidando alla scoperta di Fuerteventura, ma i più celebri sono il Mirador de Morro Velosa, firmato da César Manrique, e il Mirador de Guise y Ayose, con le statue dei due antichi re majoreros. Mozzafiato anche quello di Las Peñitas.
  • UN TOUR DEI PAESINI. Oltre ai nomi più conosciuti, Fuerteventura custodisce diversi paesini, tutti nell’entroterra, davvero mignon ma piacevoli da visitare. Tra quelli più e meno noti, vi segnaliamo Giniginamar a sud, Pajara e Betancuria al centro, Tetir, Villaverde, La Oliva, Majanicho e Lajares a nord. Poi c’è il nostro preferito, ma lo terremo segreto perché davvero troppo prezioso: non abbiamo dubbi che i viaggiatori più curiosi tra voi sapranno trovarlo da soli 🙂
  • TREKKING AL CALDERÓN HONDO. Un cratere vulcanico perfettamente conservato, raggiungibile con una camminata semplice e panoramica (tenete conto circa 40 minuti per l’anello completo). In cima vi aspettano vento e vista mozzafiato sull’isola di Lanzarote e sull’Oceano. Meglio portare con sé acqua e cappello, noi ci siamo innamorati e siamo andati all’alba, orario che consigliamo insieme al tramonto.
  • EL COTILLO. Forse il paesino più amato dai surfisti e anche quello più autentico, con i suoi negozietti (fate un salto da Mediterraneo, Lomé, Lapa Studio e Clean Ocean Project), i bistrot e, soprattutto, i tramonti da levare il fiato. Da lì potete raggiungere facilmente tutte le spiagge della zona, e fermarvi per un tramonto, per esempio, alle piscine naturali di Playa de los Charcos o a La Concha.
  • LE SPIAGGE DEL NORD. E a proposito di spiagge, qui non avrete che l’imbarazzo della scelta. Tra le nostre preferite in assoluto, a cui continueremo ancora a pensare spessissimo, Playa de la Escalera, Alzada e tutto l’incredibile litorale del Parque Natural de Corralejo: uno spettacolo della natura!
  • CORRALEJO. Ci passerete perché ci passerete, grazie anche alla sua vivacità (e a qualche buon ristorante) ma questa cittadina non è il nostro mood, né dal punto di vista di vibrazioni né architettonicamente, né come tipologia di turismo. Ma qualche angolo che ancora si conserva, forse, lo riuscirete ancora a trovare!
  • ISOLA DI LOBOS. Proprio da Corralejo si raggiunge in 15 minuti di barca questa piccola e silenziosa isola, che si può girare a piedi o in bici e che ha un solo chiringuito per pranzare. Ricordatevi soltanto che per accedervi è obbligatorio compilare un permesso d’ingresso online il giorno prima!

Altri posti da vedere se hai più tempo:

  • Aguas Verdes
  • Playa de la Solapa
  • Barranco de las Peñitas
  • Piscina Natural Caleta de Fuste
  • Fare surf 🙂

Una settimana a Fuertventura: dove mangiare

  • RESTAURANTE CASA ISAITAS (Pàjara). Alloggiando in questo paesino nell’entroterra, abbiamo cenato da Casa Isaitas, ex casa coloniale con camere e ristorante, per ben due sere di fila, apprezzandone la corte interna, il servizio gentile e i piatti casalinghi ma deliziosi tra cui le acciughe marinate, le crocchette di prosciutto e l’insalata di pomodori. Prezzo medio a testa: 25€.
  • CAFÈ DEL MAR (Ajuy). Dopo aver visitato le grotte, impossibile non fermarvi in uno dei ristoranti del paesino (occhio agli orari, perché aperture e giorni di chiusura sono tendenzialmente strambi) per qualche pimiento de padrón e, soprattutto, per un po’ di pesce fresco. Noi qui abbiamo ordinato una bella grigliata di pesce con cerveza ghiacciata e ne siamo rimasti molto soddisfatti. Prezzo medio a testa: 25€.
  • RESTAURANTE GRILL EL LUCHADOR CASA TINO MATOSO (Las Palmas). Una delle cene migliori della vacanza, se non la cena. In un ambiente spartano, frequentato principalmente da local come piace a noi, vengono serviti piatti tanto semplici quanto eccellenti, tra cui vi suggeriamo una mirabolante zuppa di ceci, gli onnipresenti pomodori e aglio (o forse sarebbe più corretto dire aglio e pomodori!), le papas arrugadas e, soprattutto, un filetto di Angus da cadere per terra. Super consigliato. Prezzo medio a testa: 25€.
  • SNACK BAR LA PALMITA (Costa Calma). Un chiosco semplice ma per noi magico, proprio in riva all’Oceano per uno stop veloce e ultra rilassante.
  • EL RINCÓN DE CALERO | TELECLUB DE CASILLAS (Las Palmas). Un altro posto davvero autentico è questo Teleclub (vecchio circolo di paese), uno degli ultimi (se non l’ultimo, ahinoi) di tutta l’isola, nella cui piazzetta si fermano locali, ciclisti e avventori di passaggio per una birra gelata e qualcosa da stuzzicare. A noi è piaciuto e per un attimo il tempo si è fermato (in tutti i sensi: non abbiate fretta!). Prezzo medio a testa: 15€.
  • LA PANETECA (Lajares). Se cercate un posto per la colazione o un pranzo un po’ meno caratteristico ma davvero ottimo, segnatevi questo indirizzo a Lajares, perfetto anche per ritemprarvi post scarpinata al Calderón Hondo. In questa bakery troverete deliziose viennoiseries, ma anche proposte salate tra cui ottimi toast e caffè come si deve. Prezzo medio a testa: 10€.
  • EL HORNO (Villaverde). Un’altra cena speciale e davvero caratteristica è stata quella da El Horno, un’istituzione a Fuerteventura, grazie al servizio senza sbavature dei gentili signori in sala, alle porzioni pantagrueliche e all’ambiente che sprizza tradizione da ogni poro. Qui abbiamo assaggiato finalmente il gofio canario (e ce ne siamo innamorati!), ma anche della deliziosa carne mista alla griglia e delle melanzane fritte servite con miele e formaggio. Tutto giusto! Ricordatevi solo di prenotare, specie in alta stagione e nel weekend. Prezzo medio a testa: 25€.
  • GASTRO ESCANFRAGA (Villaverde). Una piccola stanza in cui l’atmosfera raccolta, il servizio gentile e il buon cibo contribuiranno al vostro più totale relax. Qui troverete anche diverse proposte di pesce, tra cui delle ottime cozze gratinate con il nostro amato mojo (una salsa di cui è impossibile non diventare dipendenti) e una bella lampuga alla griglia. Prezzo medio a testa: 25€.
  • OLIVO CORSO (El Cotillo). Per delle tapas leggermente più raffinate, rivisitate e contemporanee, Olivo Corso a El Cotillo è uno degli indirizzi più in voga dell’isola e non senza motivo: gli ingredienti sono ottimi, l’estro un po’ più creativo e l’atmosfera curata senza risultare formale. Consigliatissimi i gamberi locali al sale: quando li vedete in un menu e vi accerterete siano freschi, ordinateli sempre, non ve ne pentirete, è una promessa! Prezzo medio a testa: 30€.
  • LA VACA AZUL (El Cotillo). Il ristorante di pesce più nominato di El Cotillo se non di tutta l’isola è La Vaca Azul, grazie alla sua terrazza panoramica sull’Oceano e al pesce sempre freschissimo. Qui abbiamo ordinato una buona paella, oltre a un ottimo ceviche e a dei gamberoni davvero succosi. Prezzo medio a testa: 35€.
  • AZURE BEACH BAR. Per un drink al tramonto direttamente in spiaggia, questo chiringuito a Playa de la Concha è un must.
  • KIPA MAI. Bar molto carino a Lajares per un drink dopo cena.

Altri ristoranti a Fuerteventura che vi suggeriamo, ma non siamo riusciti a provare in prima persona:

  • Santa Ana del Cotillo (El Cotillo, solo su prenotazione)
  • Amarillo (El Cotillo)
  • NaNa (El Cotillo, per un drink)
  • Oúm (Lajares)
  • Secret Garden by Surfescape (Lajares)
  • Gilda (Corralejo)
  • Tapas Oscar (Corralejo)
  • La Pulperia (Corralejo)
  • Casa Marcos (Villaverde)
  • La Villa (Villaverde)
  • Casa Santa Maria (Betancuria)
  • La Finca Agricola (Las Palmas)
  • La Bodega de Jandía (Morro Jable, solo su prenotazione)
  • La Pescadora (Ajuy)
  • La Puesta (Ajuy)

Altre info utili sul viaggio a Fuerteventura

  • ITINERARIO. Avendo una settimana ed essendo l’isola bella lunga, abbiamo deciso di spezzare la vacanza in due tranche (3 notti al centro/sud + 4 notti a nord), di modo da non passare troppo tempo in auto. La scelta ci è parsa super azzeccata e la rifaremmo; in caso aveste meno giorni, forse la parte a nord è quella più ricca in termini di cose da fare e da vedere.
  • ALLOGGI. Al centro/sud abbiamo scelto il tranquillissimo paesino di Pàjara – molto strategico per visitare tutta la zona – e in particolare abbiamo alloggiato in questa casa me-ra-vi-glio-sa che ci sentiamo anche un po’ gelosi a condividere. A nord invece abbiamo scelto la zona residenziale e altrettanto tranquilla di Lajares, in una sistemazione più moderna e meno indipendente, ma ugualmente perfetta, grazie anche a una proprietaria (italiana) deliziosa.
  • COME MUOVERSI. Siamo arrivati a Fuerteventura con un volo diretto EasyJet da Malpensa. Abbiamo poi noleggiato in precedenza, con ritiro e riconsegna all’aeroporto (per una cifra peraltro irrisoria), una Peugeot 208 in perfette condizioni al car rental Cabrera Medina, trovandoci davvero bene. Come a Lanzarote, guidare è in linea di massima molto semplice, le strade sono spesso dritte, e i limiti di velocità sono genericamente bassi (e rispettati). Anche per chi, come noi, non è un drago alla guida, dovrebbe essere non troppo difficile. Occhio solo agli sterrati!
  • COSTO DELLA VITA&DENARO. Le Canarie non sono certamente una meta iper costosa, anche se come sempre dipende da cosa sceglierete. Le spiagge sono per lo più libere, ed essendo un’isola ‘sportiva’ quasi tutte le attrazioni sono gratuite e liberamente accessibili. Per un pasto completo, infine, di media difficilmente si superano i 25/30€ a testa. Pressoché ovunque, infine, viene accettata la carta.
  • RISTORANTI&CUCINA. La carne va per la maggiore (al contrario di quanto si potrebbe pensare), ma ci sono spesso diverse opzioni a base pesce e vegetariane/vegane. Per organizzare al meglio le vostre giornate, fate caso agli orari di apertura e, soprattutto, di chiusura dei posti, perché spesso osservano orari un po’ particolari.
  • CLIMA&STAGIONI. Alle Canarie è sempre estate (cit), e in effetti qui trovare maltempo è proprio raro, anche se possono capitare giornate velate e foschia, specie al mattino. Noi, come anche per Lanzarote, abbiamo optato per l’autunno, in cui si sta davvero una crema, con 27 gradi fissi di giorno e piacevolissimi 22 gradi la sera. Occhio al vento, specie d’estate, perché Fuerteventura pare essere l’isola più ventosa di tutte.

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3 commenti

Fabio Morniroli 23/01/2026 - 9:32 am

Bellissima guida! Potresti dirmi il nome o il link corretto dell’alloggio a Lajeres?
Grazie

Rispondi
Caterina Zanzi 26/01/2026 - 2:21 pm

Ciao Fabio, in che senso? La struttura è quella che trovi proprio al link sull’alloggio di Lajares.

Rispondi
Fabio 27/01/2026 - 5:40 pm

Il link porta a un elenco di strutture… poi ho capito quale era.

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