10 luoghi d’arte segreti a Milano tutti da scoprire

Labirinto Pomodoro | ©Pagina Facebook

Milano non viene spesso identificata come una città d’arte, ma chi la conosce bene sa che è una città dalla bellezza nascosta, in cui i capolavori artistici non mancano, ma vanno scoperti un po’ alla volta. Bisogna addentrarsi tra le sue vie, sbirciare dietro i cancelli che nascondono meraviglie e scavare in un passato antichissimo che ha lasciato tracce inaspettate. Ecco allora 10 luoghi d’arte ‘segreti’ a Milano assolutamente imperdibili da visitare!

10 LUOGHI D’ARTE SEGRETI A MILANO

LABIRINTO ARNALDO POMODORO

© Carlotta Coppo

Costruito nell’arco di 16 anni (dal 1995 al 2011), “Ingresso nel Labirinto” è un’installazione ambientale di circa 170 mq realizzata da Arnaldo Pomodoro utilizzando bronzo, rame e fiberglass patinato. Un’opera tutta da esplorare, un percorso fisico e spirituale nella mente dell’artista in un’atmosfera ovattata e quasi onirica. Opera unica nel suo genere, il Labirinto si trova in Via Solari 35, negli spazi sotterranei dell’ex edificio Riva Calzoni (oggi headquarter di Fendi). Il Labirinto è visitabile solo tramite visita guidata: potete acquistare il biglietto direttamente sul sito della Fondazione Arnaldo Pomodoro.

LABIRINTO ARNALDO POMODORO. Via Andrea Solari 35, Milano.

CHIESA DI SAN MAURIZIO AL MONASTERO MAGGIORE

© Carlotta Coppo

Non lasciatevi ingannare dalla facciata anonima che quasi si confonde coi palazzi di Corso Magenta: gli interni della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore sono semplicemente meravigliosi! Questa chiesa è una delle più belle della città e infatti ve ne avevamo già parlato qui. Appena varcata la soglia, rimarrete a bocca aperta: le pareti e il soffitto sono interamente coperti da circa 4mila metri di affreschi del Cinquecento. Non è un caso se è conosciuta come la “Cappella Sistina di Milano” ! Vi stupirà anche la sua originale disposizione degli spazi: la pianta rettangolare è infatti divisa a metà da un muro affrescato. La chiesa in origine era infatti destinata all’ex Monastero Maggiore, che ospitava le monache di clausura dell’ordine benedettino. L’interno fu allora diviso in due parti ben distinte: quella anteriore destinata al pubblico e quella posteriore (“Il Coro delle Monache”) alle sole religiose.

CHIESA DI SAN MAURIZIO AL MONASTERO MAGGIORE. Corso Magenta 15, Milano. Aperta tutti i giorni tranne lunedì (martedì – sabato 9.30-17.30, domenica 13.30-17).

CASA DEGLI OMENONI

© Dario Cosentino

Situata nella tranquilla via omonima, dietro la Chiesa di San Fedele, questa casa antica deve il suo nome agli 8 maestosi telamoni che si trovano sulla facciata: in dialetto milanese, infatti, “omenone” significa grande uomo. La casa fu costruita dallo scultore Leone Leoni nel 1565: qui negli anni raccolse una mirabolante collezione d’arte che comprendeva disegni di Leonardo Da Vinci e opere di Tiziano e Correggio. Le imponenti sculture che oggi adornano la facciata sono opera di Antonio Abondio e pare raffigurino dei barbari sconfitti (ispirati alle statue della Roma classica). Gli interni purtroppo non sono visitabili: dal 1929 questo edificio è la sede de “Il Clubino”, uno dei club privati più esclusivi di Milano.

CASA DEGLI OMENONI. Via degli Omenoni 3, Milano.

CHIESA DI SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO

| © Carlotta Coppo

Nascosta tra la miriade di negozi di via Torino, questa chiesa contiene diverse opere davvero stupende, ma la più celebre è indubbiamente il “finto coro” realizzato da Bramante: l’abside che vedete dietro all’altare in realtà non esiste (e non ci crederete finché non vi avvicinerete a controllare)! Si tratta di un’illusione ottica, una trovata ingegnosa di Bramante per sopperire alla mancanza di spazio: la diocesi, infatti, non aveva i permessi necessari per ampliare la chiesa quando questa venne costruita alla fine del ‘400, inglobando il sacello medievale di San Satiro.

CHIESA DI SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO. Via Torino 17/19, Milano. Aperta tutti i giorni (lunedì-sabato 9.30-17.30, domenica 14.17.30).

CIMITERO MONUMENTALE

© Dario Cosentino

Il Cimitero Monumentale di Milano è un vero e proprio museo all’aperto. Costruito nel 1966, oggi occupa circa 250mila mq e può essere diviso in tre aree: quella centrale e più vasta dove si trovano le tombe di cattolici, e altre due dedicate agli acattolici e agli ebrei. Ad accogliervi all’entrata principale troverete il grandioso Famedio (dal latino famae aedes, “tempio della fama”), con Cripta annessa, che ospita le tombe dei milanesi più illustri: qui potete trovare le salme di Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Cavour, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Giorgio De Chirico, Umberto Boccioni, Alda Merini e molti altri. Superato il Famedio, inizia il cimitero, dove troverete vere e proprie opere d’arte disseminate tra i viali. C’è addirittura una riproduzione in miniatura della Colonna Traiana!. Seguite la mappa che viene fornita all’ingresso per non rischiare di perdervene nemmeno una!

CIMITERO MONUMENTALE. Piazzale Cimitero Monumentale, Milano. Aperto dal martedì alla domenica (8-18).

L’OSSARIO DI SAN BERNARDINO ALLE OSSA

| © Carlotta Coppo

Se siete facilmente impressionabili, forse questo non è il luogo più adatto a voi: eppure questo luogo è uno dei più curiosi e suggestivi della città, nonostante l’atmosfera un po’ macabra. Entrate nella Chiesa e alla vostra destra troverete uno stretto corridoio che vi condurrà alla cappella dell’ossario: le pareti sono interamente ricoperte di teschi e ossa, ordinatamente disposti in nicchie, sopra il cornicione e lungo porte e pilastri. Difficile affermare con certezza a chi appartengono: leggende vogliono che siano dei martiri cristiani uccisi dagli eretici, ma è probabile provengano dal cimitero dell’ospedale del Brolo (soppresso nel 1652).

 CHIESA DI SAN BERNARDINO ALLE OSSA. Piazza Santo Stefano, Milano. Aperta dal lunedì al sabato (9-18).

PALAZZI LIBERTY

© Carlotta Coppo

Gli esempi di stile Liberty a Milano sono disseminati in tutta la città, ma la zona tra Porta Venezia e Palestro offre la più alta concentrazione di palazzi in questo stile. Fate una passeggiata cominciando da Palazzo Castiglioni, il primo a essere costruito nel 1903. Proseguite lungo Corso Venezia e arrivate fino alla meravigliosa Casa Galimberti, con le sue magnifiche decorazioni a mosaico. Soffermatevi poi davanti a Casa Guazzoni e all’ex Cinema Dumont, il secondo cinema costruito in Italia dopo il Cinema Lumière di Pisa del 1905. La tappa successiva non può che essere l’Hotel Diana Majestic: qui sorgevano un tempo i Bagni Diana, primo esempio di piscina pubblica in Italia costruiti nel 1842. Dopo essere passati da Casa Tensi e Casa Campanini potete concludere la vostra passeggiata con la Casa Berri-Meregalli, da molti considerato l’ultimo esempio di liberty in città. Nell’atrio d’ingresso potete ammirare la scultura della “Vittoria” di Adolfo Wildt.

ALBERGO DIURNO VENEZIA

@ FAI

Sotto Piazza Oberdan si nasconde uno dei luoghi d’arte più originali della città: l’Albergo Diurno Metropolitano. Costruito sottoterra nel 1925 su progetto dell’architetto Portaluppi (lo stesso di Villa Necchi Campiglio), era diviso in 3 aree principali: l’Atrio, dove si trovava una biglietteria con agenzia viaggi, casella postale, deposito bagagli e sportello bancario; il Salone, sede di un parrucchiere, un barbiere, servizio di manicure e pedicure, lavanderia; infine le Terme, divise tra bagni semplici e bagni di lusso. Il tutto in pieno stile Liberty e Art Dèco: gli interni sono rimasti pressoché intatti e hanno un’irresistibile fascino decadente. Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23, l’Albergo era destinato ai viaggiatori, ma anche agli abitanti della zona (in un’epoca in cui non tutte le dimore private avevano servizi igienici). Caduto in disuso negli anni 50, oggi è visitabile solo in alcune giornate di apertura straordinaria.

ALBERGO DIURNO VENEZIA. Piazza Guglielmo Oberdan 3, Milano.

CHIESA DI SAN SEPOLCRO

© Carlotta Coppo

Le origini di questa chiesa situata nella piazza omonima, dietro il Duomo, risalgono addirittura al 1030. Nel 1100 l’arcivescovo di Milano Anselmo da Bovisio decide di dedicarla al Santo Sepolcro, per celebrare il primo anniversario dalla spedizione crociata che prese Gerusalemme Nei secoli la chiesa ha subito un’infinità di modifiche e rimaneggiamenti e oggi la sua parte più preziosa è indubbiamente la Cripta, che contiene alcuni dei reperti più antichi della storia della città. Le lastre marmoree che compongono la pavimentazione della Cripta sotterranea provengono infatti dall’antico Foro Romano del IV secolo. Curiosità: la statua di una palma che potete vedere in una delle nicchie si trova nel punto d’incrocio tra Cardo e Decumano dell’antica città romana. Dal 1928 la Chiesa fa parte della Biblioteca Ambrosiana e se volete visitare entrambe è possibile acquistare un biglietto cumulativo.

CHIESA DI SAN SEPOLCRO. Piazza S. Sepolcro, Milano. Aperta da lunedì a venerdì (10-17).

CRIPTA DI SAN GIOVANNI IN CONCA

Forse vi sarà capitato di passare in Piazza Missori e chiedervi cosa fossero quelle rovine in pietra che si scorgono nello spartitraffico tra Via Albricci e Via Mazzini: sono ciò che rimane dell’antichissima Basilica di San Giovanni in Conca, demolita per ragioni di viabilità nel 1949. Ma la vera sorpresa si trova sotto Piazza Missori: mentre in superficie è rimasta solo una parte dell’abside, sottoterra si è conservata perfettamente intatta la Cripta, unico esempio di cripta romanica a Milano insieme a quella di San Vincenzo in Prato. Degli affreschi originali rimane poco, ma all’interno della Cripta potete ancora vedere alcune notevoli testimonianze archeologiche (mentre molte altre sono state trasferite nei musei cittadini).

CRIPTA DI SAN GIOVANNI IN CONCA. Piazza Giuseppe Missori 22, Milano.

Siete mai stati in uno di questi luoghi? Fateci sapere quali sono i vostri posti segreti preferiti di Milano commentando qui sotto o sui social con l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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1 commento

Enrica Colombo 30/09/2021 - 8:21 pm
Milano segreta nascosta ma bellissima grazie
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