10 mostre a Milano da non perdere da qui all’estate

Per gli amanti dell’arte e gli assidui frequentatori di musei, i mesi passati sono stati decisamente sofferti.
Le riaperture, però, hanno portato all’inaugurazione di nuove, interessantissime, esposizioni. Per questo abbiamo pensato di selezionare per voi 10 mostre a Milano da non perdere da qui all’estate 2021!

10 MOSTRE A MILANO DA NON PERDERE DA QUI ALL’ESTATE 2021

WHO THE BÆR

Iniziamo la nostra rassegna delle 10 mostre da non perdere da qui all’estate 2021, con un progetto site-specific estremamente attuale, concepito per il piano terra del Podium di Fondazione Prada. Si tratta di Who the Bær, di Simon Fujiwara. Who è un personaggio di animazione; un ors* senza sesso, genere, storia e personalità; un’immagine in cerca di un sé autentico, di una definizione che passa per infinite possibilità senza mai essere finalmente trovata. Il mondo di Who è un mondo di grande libertà, in cui ha la possibilità di adattarsi e mutarsi in qualsiasi altra immagine che incontra; sia essa umana, animale o inanimata. Attraverso una sorta di labirinto realizzato quasi interamente in cartone – che visto in pianta ha la forma di un orso – si assiste al percorso di formazione del personaggio fittizio a partire dalla prospettiva con cui esso stesso interpreta e si relaziona al resto di immagini che lo circonda; un percorso che resta aperto, proprio come il labirinto nel quale si svolge. Le avventure di Who pongono l’attenzione sul tema dell’auto-rappresentazione e del ruolo giocato dai social media, capaci di favorire la manipolazione del sé e l’invenzione di una nuova identità. Una mostra che fa riflettere; da guardare, leggere, ascoltare ed esperire dedicandole il tempo che merita. 

FONDAZIONE PRADA. Viale Isarco, 2. Aperto da giovedì a domenica (10-19). Ingresso previa prenotazione sul sito: intero 15€, ridotto dai 12€. In calendario fino al 27 settembre 2021.

LUISA LAMBRI – AUTORITRATTO

La poetica dell’artista comasca di fama internazionale Luisa Lambri, ruota attorno alla condizione umana e al suo rapporto con lo spazio. Nelle serie di fotografie minimali esposte al PAC, protagonisti sono dettagli marginali di architetture fortemente caratterizzate. Il focus su questi angoli apparentemente trascurabili – scattati più volte in diversi momenti, da diverse posizioni e con tempi più o meno prolungati – sembra proprio essere un invito rivolto allo spettatore a guardare più a fondo e più attentamente, a cambiare prospettiva e a cogliere gli effetti che tempo, luce e movimento donano anche a quello che può sembrare il più insignificante particolare. Lo sguardo viene decentrato per essere rieducato, in qualche modo, per essere spinto ad acquisire una prospettiva autonoma. Il titolo della mostra rende omaggio a Carla Lonzi, che nel 1969 pubblicò l’omonima raccolta di intervista ad artisti dell’avanguardia, restituendone una dimensione privata. Allo stesso modo Lambri ritrae in modo assolutamente personale e intimo i soggetti delle sue fotografie. Gli spazi del PAC sono i perfetti contenitori per una mostra di questo genere; peccato solo per i forti riflessi, che in alcuni casi creano parziale disturbo alla fruizione delle opere.  

PAC. Via Palestro, 14. Aperto tutti i giorni (10-19) tranne lunedì. Ingresso (previa prenotazione nei weekend): intero 8€, ridotto 6,50€. In calendario fino al 19 settembre 2021.

LES CITOYENS

La Fondation Cartier pour l’art contemporain, nell’arco di 40 anni ha collezionato oltre 2000 opere, tra le quali l’artista argentino Guillermo Kuitca, secondo la sua sensibilità, ne ha selezionate 120 di 28 artisti per creare la mostra collettiva Les Citoyens. Oltre alla selezione di installazioni, video, sculture, ceramiche, dipinti e fotografie – che raccontano l’umanità, indagando i concetti di collettività, gruppo e comunità – Kuitca ha studiato anche l’allestimento negli spazi della Triennale. Tra gli artisti in mostra anche David Lynch – con cui lo stesso Kuitca ha collaborato alla realizzazione di una delle installazioni -, Patti Smith e Francesca Woodman. Il consiglio – se siete interessati anche a design e architettura – è quello di comprare un biglietto open e visitare non solo Les Citoyens ma anche Vico Magistretti e Carlo Ayomonino, di cui vi parliamo fra poco, ed Enzo Mari is Enzo Mari, una delle 5 mostre di cui vi avevamo parlato nel nostro precedente articolo

TRIENNALE. Viale Alemagna, 55. Aperto da martedì a domenica (11-20). Ingresso: intero 10€, ridotto 8,50€, open per tutte le mostre 15€. In calendario fino al 12 settembre 2021.

VICO MAGISTRETTI – ARCHITETTO MILANESE

Schizzi, modelli, foto, prototipi, pezzi originali, disegni custoditi nell’archivio dell’architetto milanese: tutto ciò compone la retrospettiva realizzata in collaborazione con Fondazione Vico Magistretti e curata da Gabriele Neri, che ripercorre la carriera dell’architetto e designer dagli esordi alla maturità. Una carriera variegata, fatta di progetti architettonici, senz’altro, ma anche allestimenti, progettazione urbana e paesaggistica, design e arredamento. Una carriera contraddistinta dall’apertura internazionale, inoltre, come testimoniano le collaborazioni con alcune aziende scandinave, le architetture costruite in Giappone e gli anni trascorsi a insegnare a Londra presso il Royal College of Art, di cui divenne membro onorario nel 1986. Filo conduttore dell’allestimento il colore rosso tanto amato da Magistretti, che pare indossasse spesso calzini scarlatti, oltre a prediligere il colore delle avanguardie (ma anche del mattone a lui caro), per molti dei suoi pezzi più iconici.

TRIENNALE. Viale Alemagna, 55. Aperto da martedì a domenica (11-20). Ingresso: intero 10€, ridotto 8,50€, open per tutte le mostre 15€. In calendario fino al 12 settembre 2021.

CARLO AYMONINO – FEDELTÀ AL TRADIMENTO

Bisogna ringraziare Lidia e Silvia Aymonino – figlie di Carlo a cui questa bellissima e ricchissima mostra è dedicata – per averla ideata, a Manuel Orazi per averla magistralmente curata e a Francesca Parolini per averla spettacolarmente allestita. In mostra è stato ricreato un mondo quasi onirico per raccontare un grandissimo architetto – capace di attraversare tutte le fasi della seconda metà del Novecento in modo originale – ma anche un personaggio carismatico, un padre affettuoso, un marito (per ben tre volte), un uomo impegnato politicamente, un pittore. Ciò avviene per mezzo di una lunga biografia a immagini che corre lungo tutta la parete destra della sala, composta da fotografie private (di viaggi, cerimonie, vita familiare, ecc.), pagine dei giornalini scritti per i figli, disegni e riflessioni appuntate. Progetti, modelli, materiali d’archivio e dipinti aiutano invece a conoscere meglio l’opera del brillante architetto, il suo rapporto con le periferie e i forti legami stretti con alcune città italiane (Roma, Matera, Venezia, Milano e Pesaro) dove ha saputo lasciare un segno inconfondibile e personale. Perché “fedeltà al tradimento”? Perché Carlo Ayomonino ebbe la capacità di confrontarsi con svariati ambiti culturali e politici senza mai rimanere ingabbiato in nessuna categoria fissa. A concludere l’esposizione una stanza della meraviglie contenente i numerosi disegni eseguiti sui più vari supporti, tra cui copie di celebri quadri amati. Davvero da non perdere. 

TRIENNALE. Viale Alemagna, 55. Aperto da martedì a domenica (11-20). Ingresso: intero 10€, ridotto 8,50€, open per tutte le mostre 15€. In calendario fino al 12 settembre 2021.

VITREA

Rimaniamo in Triennale per parlare della mostra gratuita intitolata Vitrea, vetro contemporaneo d’autore. 60 pezzi ideati da artisti sia italiani che internazionali e realizzati da maestri artigiani del bel paese, per raccontare le molteplici declinazioni del vetro (dalla scultura all’illuminazione, dalle vetrate alle opere figurative) e le tante tecniche di lavorazione (vetrofusione, vetro massello, vetro soffiato, a stampo, a mosaico o combinato con altri materiali). La mostra, organizzata in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte & Design e curata da Jean Blanchaert, ha lo scopo di promuovere e preservare il know-how manuale associato a una visione artistica, dimostrando la capacità dei mestieri d’arte di parlare il linguaggio della contemporaneità. 

TRIENNALE. Viale Alemagna, 55. Aperto da martedì a domenica (11-20). Ingresso: libero. In calendario fino al 22 agosto 2021.

TINA MODOTTI – DONNE, MESSICO, LIBERTÀ

Alcuni degli scatti in mostra | © Carlotta Coppo

Al Mudec Photo sono esposti gli scatti della fotografa, attrice e attivista italiana Tina Modotti, costretta a emigrare prima in America e poi in Messico – suo Paese d’azione – per ragioni economiche agli inizi del XX secolo. Donna moderna, emancipata, indipendente e impegnata politicamente, Modotti divenne una vera e propria icona, in Messico inizialmente, per poi raggiungere la fama internazionale. Morta prematuramente a soli 46 anni, visse intensamente, impegnandosi per un mondo più giusto e libero. In questa mostra a Milano da vedere nell’estate 2021 si trovano un centinaio di scatti (stampe originali ai sali d’argento degli anni 70), oltre a lettere e documenti, capaci di trasmettere la sua grande umanità, nonché il profondo rispetto verso sé stessa, il suo pensiero e la sua libertà. 

MUDEC. Via Tortona, 56. Aperto tutti i giorni (lun 14.30-19.30; mar-dom 10-19.30). Ingresso: intero 14€, ridotto dai 12€ ai 5€ secondo riduzione. In calendario fino al 7 novembre 2021.

ROBOT – THE HUMAN PROJECT

Uno dei robot di ultima generazione | © Carlotta Coppo

Fin dall’antichità, gli esseri umani sono stati attratti dall’idea di creare dei propri simili. L’esposizione del Mudec – organizzata in collaborazione con l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’IT di Genova – racconta proprio la relazione tra umano e robot e i traguardi raggiunti finora dalla robotica e dalla bionica contemporanea. Se nella prima sezione a essere presentati sono quelli che si possono considerare gli antenati dei robot, procedendo viene dato spazio prima alla bionica (ossia alla robotica moderna applicata alle neuroscienze) e successivamente ai cosiddetti Cobot, robot concepiti per interagire con l’uomo. In un mondo che va sempre più veloce, permeato dal digitale, in cui il termine intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti, una mostra di questo tipo aiuta riflettere sulle possibili implicazioni etiche, sociali e culturali di questo rapido avanzamento tecnologico. 

MUDEC. Via Tortona, 56. Aperto tutti i giorni (lun 14.30-19.30; mar-dom 10-19.30). Ingresso: intero 14€, ridotto dai 12€ ai 5€ secondo riduzione. In calendario fino al 7 novembre 2021.

JACQUES HENRI LANTIGUE – L’INVENZIONE DELLA FELICITÀ

Jacques Henri Lartigue (1894-1986), seppur noto soprattutto come fotografo, si presentò sempre come pittore. Tuttavia la fotografia lo accompagnò per tutta la vita, prima da foto-amatore e, a partire dagli anni 40, da professionista. I suoi scatti offrono una straordinaria visione del Novecento e sono caratterizzati da una particolare leggerezza (da non confondere, come ben diceva Calvino, con la superficialità) capace di cogliere bellezza, eleganza e intimità nella realtà. Ed è proprio l’evidenza del suo stupore e della sua curiosità per il mondo circostante, che emerge nitidamente dalle sue immagini e che rendere la sua fotografia tanto attraente. La mostra, approdata al Museo Diocesano dopo essere stata alla Casa dei Tre Oci a Venezia, è la più ampia retrospettiva mai realizzata in Italia dedicata al fotografo francese, con le sue 120 stampe suddivise cronologicamente, ed è curata da Denis Curti. Semplicemente incantevole. Se decidete di visitare la mostra la sera, oltretutto, potete farlo e approfittare per fare un aperitivo nello splendido Chiostro Bistrot: mostra e prima consumazione a 12€ dalle 18 alle 22.

MUSEO DIOCESANO. Corso di Porta Ticinese, 95. Aperto dal martedì alla domenica (10-18). Ingresso: intero 8€, ridotto 6€. In calendario fino al 10 ottobre 2021.

NEÏL BELOUFA – DIGITAL MOURNING

L’installazione di apertura di Digital Mourning | © Carlotta Coppo

Parlare in poche righe di una mostra come Digital Mourning è pressoché impossibile. Si entra in una stanza buia del Pirelli Hangar Bicocca, con una grande installazione video e una postazione di comando; si sentono voci arrivare dalla sala successiva e, accedendovi, si trovano moltissime altre installazioni di vario tipo: alcune accese, altre spente; poi, d’improvviso, gli spettatori vengono invitati da 3 entità virtuali (gli “host” A,B,C) – poste al centro dello spazio – ad ascoltarle e a seguire le loro indicazioni…non si capisce niente e sembra tutto molto caotico, vero? È così. Come sul web, in questa sorta di assurdo luna park creato da Neïl Beloufa, vi sono dati e informazioni che circolano velocemente, appaiono e spariscono, si interrompono e riprendono: e di questo sistema complesso fatto di una pluralità di visioni e imput, il visitatore è parte integrante. All’artista parigino classe ’85 interessa il mondo digitale, della pubblicità e della comunicazione legata alla propaganda politica e, utilizzando il linguaggio dell’era dell’informazione, fa emergere – senza giudizio morale – i paradossi e gli stereotipi di una società pervasa dal digitale, dove tutto dipende da un algoritmo ed è condizionato da procedimenti computazionali. Assurda, complessa, interessante, assolutamente una mostra da vedere a Milano per l’estate 2021!

PIRELLI HANGAR BICOCCA. Via Chiese, 2. Aperto dal giovedì alla domenica (10.30-19.30). Ingresso previa prenotazione sul sito: libero. In calendario fino al 9 gennaio 2022.

Non vi bastano? Ecco altre 15 mostre a Milano da qui all’estate 2021 da visitare gratuitamente:

  • GREEN GRAND TOUR presso PALAZZO MORANDO fino al 27 giugno 2021
  • FROM PRINT TO SONG. BALDESSARI SINGS LEWITT presso TOMMASO CALABRO fino al 10 luglio 2021
  • DANCING 30 presso VIASATERNA fino al 16 luglio 2021
  • HYPHAE presso GALLERIA MILANO fino al 24 luglio 2021
  • SMALL GEMS presso CARDI GALLERY fino al 6 agosto 2021
  • GIANNI ASDRUBALI – INTERAZIONE INCONSULTA presso A ARTE INVERNIZZI fino al 7 luglio 2021
  • ETERE presso BUILDING fino al 26 giugno
  • THE VISIBILITY OF THE INVISIBLE presso M77 fino al 19 settembre 2021
  • X-MINIMAL presso CASSINA PROJECTS fino al 2 ottobre 2021
  • LE PAROLE DI EMILIO ISGRÒ presso KASA DEI LIBRI fino al 18 giugno 2021
  • MAYBE IN MAY organizzata da LAQ presso BASILICA DI SAN CELSO fino al 13 giugno 2021
  • NAIRY BAGHRAMIANMISFITS presso GAM fino al 26 settembre 2021 (ingresso incluso nel biglietto del museo, gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle 14)
  • MONEY LOVES MONEY presso OSART GALLERY fino al 31 luglio 2021
  • LAME presso PROMETEOGALLERY fino al 16 giugno 2021
  • CENTERED presso MASSIMO DE CARLO (Belgioioso) fino al 25 giugno 2021

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