5 mostre a Milano da non perdere a settembre

Milano è tornata in pieno fermento e dopo la Design Week arriva l’Art Week dal 13 al 19 settembre, con protagonista miart, la fiera di arte moderna e contemporanea, oltre a varie inaugurazioni. Tra i numerosi appuntamenti artistici a cui partecipare, dopo averle visitate, abbiamo selezionato per voi 5 mostre a Milano da non perdere a settembre!

5 MOSTRE A MILANO DA NON PERDERE A SETTEMBRE

BREATH GHOSTS BLIND

Maurizio Cattelan è a tutti gli effetti una celebrità, le cui opere sempre state contraddistinte da un potente effetto spiazzante. Per questo la mostra Breath Ghosts Blind al Pirelli Hangar Bicocca – inaugurata lo scorso 15 luglio – era attesa con trepidazione e moltissima curiosità. Si avevano di certo grandi aspettative, dato che solitamente la commistione tra gli immensi spazi della fondazione in zona Bicocca e i grandi nomi dell’arte, hanno dato vita a mostra spettacolari, emozionanti e coinvolgenti. Purtroppo però, per quanto ci riguarda, le aspettative sono state deluse. La mostra, concepita come una drammaturgia in tre atti volta a rappresentare simbolicamente il ciclo della vita, dalla nascita alla morte, ci ha piuttosto delusi perché ci è sembrata un po’ un’occasione sprecata. A lasciarci più perplessi è stata Ghosts, l’installazione che occupa le Navate: migliaia di piccioni in tassidermia sono stati infatti disseminati su travi e pilastri ma troppo lontani dallo spettatore, muti e scarsamente illuminati per riuscire a suscitare un’autentica emozione. In ogni caso, come dicevamo inizialmente, Cattelan è Cattelan, il nostro è semplicemente un personale punto di vista e il biglietto è gratuito, quindi vi consigliamo in ogni caso di visitarla.

PIRELLI HANGAR BICOCCA. Via Chiese, 2. Aperto da giovedì a domenica (10.30-20.30). Ingresso: libero. In calendario fino al 20 febbraio 2022.

DISNEY. L’ARTE DI RACCONTARE STORIE SENZA TEMPO

Alcuni dei bozzetti originali in mostra | © Carlotta Coppo

Un’altra delle mostre più attese a Milano, rimandata di più di un anno a causa della pandemia, è quella che il Mudec dedica ai capolavori Disney. Il Museo delle Culture ha sempre optato per un approccio più orientato all’analisi che alla spettacolarizzazione, per le sue esposizioni, a cui resta fedele anche per Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo. Non aspettatevi dunque grandi installazioni o effetti speciali, bensì una narrazione del grande e lungo lavoro di ricerca creativa che si cela dietro i lungometraggi dei Walt Disney Animation Studios, attraverso preziose opere originali provenienti dagli archivi. I numerosi bozzetti preparatori – incentrati sull’esplorazione di personaggi, ambientazioni e trame – permettono difatti allo spettatore di dare un’occhiata “dietro le quinte”, accompagnandolo alla scoperta delle numerose fasi che portano alla realizzazione dei film di animazione a cui siamo tanto affezionati; a partire da favole, miti e leggende delle diverse culture del mondo da cui Disney trae ispirazione per raccontare storie senza tempo. Una mostra molto interessante per addentrarsi nel mondo dello storytelling.

MUDEC. Via Tortona, 56. Aperto tutti i giorni (10-19.30, giovedì fino alle 22.30) tranne lunedì. Ingresso: prezzi sul sito. In calendario fino al 13 febbraio 2022.

IRVING PENN

Fiori e mozziconi di sigaretta, celebrità e membri di popolazioni tribali, moda e guerra…soggetti diversissimi ma allo stesso modo interessanti e dotati di un loro fascino agli occhi di uno dei più importanti fotografi americani, capace di immortalarli con uno stile unico in scatti caratterizzati da estrema eleganza e semplicità formale. Pur non occupandosi di mostre fotografiche, di solito, Cardi Gallery ha deciso di fare un’eccezione per Irving Penn, ripercorrendo i momenti salienti della sua carriera artistica. Oltre agli iconici scatti di moda, in mostra sono presenti still life, foto di gruppo di comunità hippie e tribali ma anche – al piano superiore – opere dedicate all’Italia. La storia e cultura del nostro Paese – che l’artista ebbe modo di conoscere durante la Seconda Guerra Mondiale, quando si trovava a Napoli a guidare ambulanze – infatti lo conquistarono e a provarlo sono i bellissimi ritratti in bianco e nero scattati a poeti, artisti, scrittori e musicisti del Bel Paese. 

CARDI GALLERY. Corso di Porta Nuova, 38. Aperto tutti i giorni (lun-ven 10-18.30; sab 11-18). Ingresso: libero. In calendario fino al 22 dicembre 2021.

A BREEZE OVER THE MEDITERRANEAN

Le sculture in ceramica di Simone Fattal | © Carlotta Coppo

Oltre a Cheerfully Optimistic About the Future, che vi avevamo già consigliato nel nostro articolo dedicato al Fuorisalone, presso Fondazione Ica è possibile visitare A Breeze Over The Mediterranean, dell’artista di origini siriane (ma cresciuta in Libano e attualmente residente in Francia) Simone Fattal. La mostra si inserisce nel palinsesto annuale Ceramics, ideato da Ica per indagare l’utilizzo della ceramica come mezzo artistico. È proprio dall’argilla, infatti, che nascono le opere di Fattal, che fa emergere dalla materia forme che evocano l’unione tra dimensioni differenti: carnale e mistica, reale e immaginaria. Nello specifico questo corpus di opere – realizzato interamente presso le Officine Gatti di Faenza durante il 2021 – nasce in seguito alla visita compiuta dall’artista al Parco Archeologico di Pompei su invito di Ica e Pompeii Commitment, dove ha potuto studiare in presenza il sito e i depositi archeologici e trarne ispirazione per questa mostra in cui a essere evocata grazie alle sue opere non vuole essere una città distrutta ma, al contrario, un punto di incontro tra diverse culture del mediterraneo, capaci di coesistere e fondersi sia tra loro che con l’ecosistema ospite.

FONDAZIONE ICA. Via Orobia, 26. Aperto da giovedì a domenica (gio-sab 12-19; dom 13-19). Ingresso: libero. In calendario fino al 9 gennaio 2022.

MIART

© miart

Ad avere saltato un’edizione in presenza è stata anche miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, giunta quest’anno alla sua venticinquesima edizione e diretta da Nicola Ricciardi. Nei padiglioni di MiCo verranno presentate le opere di artisti contemporanei affermati, maestri moderni e talenti emergenti, rappresentati da 145 gallerie d’arte provenienti da 20 Paesi oltre l’Italia. Blossoming of Trust, il titolo della manifestazione; perché c’è bisogno di fiducia e speranza per questo primo vero tentativo di ripartenza dopo un anno di chiusure e cancellazioni di grandi eventi. Una buonissima occasione per conoscere meglio il mondo delle gallerie e averne un’ampia panoramica in un sol colpo! 

MIART. Gate 4 Fiera Milano City MiCo. Viale Scarampo, angolo via Colleoni. Aperto dal 17 al 19 settembre (ven-sab 11.30-20; dom 11-19). Ingresso: intero 15€, ridotto 12€.

E voi avete già visitato una di queste mostre? Ne avete altre da consigliare? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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