A cena da Bentoteca a Milano, il mio posto dell’anno

Appena prima della pandemia, eravamo stati da Tokuyoshi, ristorante una stella Michelin in zona Sant’Agostino che ci aveva fatto sperimentare una cena da sogno. Con i lockdown e le varie zone rosse lo chef, Yoji Tokuyoshi, ha provato a ripensare il proprio locale, a partire dal nome, Bentoteca, che ci ha deliziato in questi mesi sia nei suoi spazi che con la delivery (per ora, invece, sospesa). Ogni volta che siamo stati qui a pranzo o a cena, abbiamo avuto l’impressione di ripetere l’esperienza che tanto ci era piaciuta con lo stellato, nello stesso bellissimo ambiente ma a prezzi più modici e con un menu meno impegnativo. Io non ho dubbi: è il “mio” posto dell’anno e qui ve lo provo a raccontare.

Abbiamo provato Bentoteca a Milano e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI BENTOTECA: giapponese, con un twist

La carta di Bentoteca non è esageratamente lunga, ed è idealmente suddivisa tra piatti da condividere (insalata di polpo, katsusando, polpette, gyoza, piccione marinato nel sake…) e piatti ‘singoli’ tra cui spiccano diverse bontà (wagyu, pollo teriyaki, salmone marinato…) da accompagnare o sotto forma di bento (letto di riso) o di udon (tipica pasta giapponese).

La cucina è giapponese, dunque, ma con un twist dato dalla fantasia dello chef, ovviamente, e anche dall’accostamento con ingredienti più spiccatamente mediterranei, come i funghi porcini, il piccione o il bue nero di Salamanca.

La carta è notevolmente sbilanciata a favore di carne o pesce, dunque al momento non ci sentiamo di consigliarlo a persone vegetariane o vegane.

COME SI MANGIA DA BENTOTECA: in modo sublime

L’insalata di patate | © Caterina Zanzi

Come si mangia, quindi? Divinamente. Tutto, qui, è pensato nei minimi dettagli: dalle preparazioni alle cotture, dagli accostamenti fino all’impiattamento e al racconto delle portate, nulla è lasciato al caso. Noi scegliamo di iniziare il nostro percorso con due assaggi da condividere. Uno è l’insalata di patate in stile giapponese, sormontata da gamberetti rosa fritti. Commovente.

Il midollo | © Caterina Zanzi

L’altro, decisamente più particolare e comunque indimenticabile, è il midollo cotto alla brace con calamari fermentati in stile giapponese e shokupan, un pane al latte giapponese fatto da loro. La carne si scioglie in bocca e l’accostamento terra-mare è da urlo, così come il pane di accompagnamento, perfettamente tostato. Consigliamo questo piatto ai carnivori convinti o semplicemente a chi ha voglia di sperimentare: nonostante si tratti di midollo, il retrogusto è quasi dolce e i sapori per nulla invadenti.

La bento | © Caterina Zanzi

Come piatto principale, scegliamo di dividere (quella che vedete in foto è la metà di una porzione) una bento di chutoro, la parte più pregiata del tonno, ovvero la ventresca, che qui è adagiata su del riso e accompagnata da una frittatina e uova di trota deliziose. Uno dei migliori tonni mai assaggiati, per certo a Milano, e quasi in lotta con quello, indimenticabile, provato a Nara, in Giappone.

La cheesecake | © Caterina Zanzi

Chiudiamo con una cheesecake con base di azuki, molto buona e carinamente presentata. Ad accompagnare, uno dei vini naturali di cui è ben rifornita la cantina di Bentoteca, e nello specifico un ottimo catarratto. Usciamo da qui con la convinzione, ancora una volta, di aver mangiato divinamente.

L’ATMOSFERA DI BENTOTECA: raffinata

Un’immagine di Bentoteca | © Bentoteca Fb

Come dicevamo, Bentoteca è sorta sulle colonne di Tokuyoshi, uno stellato Michelin che era tra l’altro appena stato rinnovato. Per questo motivo, l’atmosfera qui è forse ancora più elegante di come potrebbe essere, con meravigliose sedute in velluto, un bel bancone da cui è possibile ammirare la brigata al lavoro e un ambiente nel complesso piuttosto raffinato. Ma non ingessato, merito anche del servizio giovane, sorridente e puntuale, svolto da persone che hanno tutta l’aria di chi si sta divertendo e sa il fatto suo.

I PREZZI DI BENTOTECA A MILANO: giusti

Per una cena completa dovreste mettere in conto una spesa tra i 50 e i 60 euro, vini inclusi: considerate un costo tra i 12 e i 25 euro per gli assaggi da condividere (la spesa cambia parecchio a seconda di ciò che sceglierete) e tra i 18 e i 40 euro per le bento e gli udon (anche in questo caso, molto dipenderà dal taglio di pesce o carne per cui opterete). Riteniamo questo conto assolutamente in linea con la qualità della proposta e la piacevolezza dell’esperienza. E quindi niente, vi abbiamo appena parlato di uno dei posti più esaltanti al momento aperti a Milano secondo noi. Fateci sapere se andate!

BENTOTECA
Via S. Calocero 3, Milano
340 8357453
Aperto tutti i giorni (12:30-15 e 19-23, mar mer solo a cena) tranne lunedì

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI BENTOTECA : ingredienti particolari e poco adatti a vegetariani

IL PREZZO DI BENTOTECA: sui 50€ a testa

L’AMBIENTE DI BENTOTECA: raffinato ma non ingessato, perfetto per cene romantiche o di lavoro

COME PRENOTARE DA BENTOTECA: telefonicamente o qui

COME ARRIVARE DA BENTOTECA: con la metro verde (Sant’Agostino), bus 94, tram 2 e 14

Conoscevate già il ristorante Bentoteca a Milano? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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1 commento

I POSTI PREFERITI DI CONOSCO UN POSTO - Conosco un posto 17/01/2024 - 3:03 pm
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