A fine 2019, nella ormai sovraffollata via Melzo, ha fatto capolino Røst, bistrot ‘piacione’ della ormai super trendy Porta Venezia a Milano: nome ‘scandinaveggiante’, tavolini in marmo, menu privo di gerarchia, ingredienti poveri serviti oltre la decina di euro. I presupposti per un epic fail, diciamocelo, potevano esserci tutti. E invece siamo usciti da qui sazi, appagati e felici, con l’impressione di aver fatto un pranzo davvero meritevole.
Abbiamo provato Røst e qui vi diciamo com’è!
IL MENU DI RØST: stagionale e ‘povero’
I piatti di Røst sono pensati per essere condivisi, quindi il menu si presenta come una lista di portate non divise in antipasti, primi o secondi. La formula, a noi, piace sempre, perché ci permette di sperimentare un po’ di tutto, e infatti così facciamo. Gli ingredienti sono stagionali, poveri, e ben calibrati tra proposte a base di carne, pesce e verdure.
COME SI MANGIA DA RØST: molto bene
Immaginando di iniziare, comunque, almeno idealmente con degli antipasti, chiediamo di cominciare da tre piatti: la pancetta di Anselmo Bocchi (paradisiaca, specie se accompagnata dall’ottimo pane che viene portato al tavolo), i mondeghili (classiche polpettine milanesi che qui non fanno gridare al miracolo), e un baccalà mantecato per cui invece, al miracolo, si grida a chiare lettere.
L’incipit è dei migliori, e decidiamo di proseguire il nostro pranzo con una proposta vegetale che ci incuriosiva parecchio: le carote di Polignano con yogurt e sedano. Dolci, morbide ma croccanti, arrostite alla perfezione e, soprattutto, accompagnate (al punto giusto) da una salsa per cui immaginiamo sviluppare una dipendenza sia parecchio facile.
Proseguiamo sul coté vegetale con il sedano rapa alla vaccinara, buono, ma è con le carni che il pranzo prende davvero il volo. La salsiccia con cicoria e fiore sardo è una visione perfettamente bilanciata, e lo stesso possiamo dire della bavetta con patata della Sila, senape in grani e fondo vegetale.
Tenete in conto almeno un paio se non tre piatti a testa da condividere per uscire sazi come abbiamo fatto noi. Sazi, e appagati.
Segnaliamo una cantina vini (orientata, come da ‘moda’, su quelli naturali) decisamente pazzesca: abbiamo accompagnato il nostro pranzo con due etichette incredibili (per iniziare, ma perfetto anche per pasteggiare, un moscato Rifol di Cerruti e a seguire un Barbera del Monferrato Auriel), che hanno sicuramente contribuito a fare la differenza.
L’ATMOSFERA DI RØST: (troppo) intima ma piacevole
A curare gli ambienti di Røst ci ha pensato uno studio piuttosto quotato, e si vede. L’atmosfera è quella tanto in voga in città in questo momento: sedie e divanetti in velluto, tavoli (rigorosamente ‘stovagliati‘) in marmo, piatti alle pareti. Il locale è costituito da due sale, una più ampia (per modo di dire) all’ingresso, con un bancone, e un’altra più piccolina a seguire. Gli spazi, di conseguenza, risultano decisamente sovraffollati (avremmo apprezzato un paio di tavoli in meno) e l’impressione finale è quella di un ambiente intimo, forse un po’ troppo. Servizio cortese e preparato.
I PREZZI DI RØST: una cinquantina di euro
Accompagnando il vostro pasto con una buona bottiglia, e anche tenute presente le dimensioni non pantagrueliche dei piatti, tenete in conto una spesa finale per persona di 40-50 euro, un conto medio-alto giustificato, crediamo, dalla bontà di quello che proverete.
RØST
Via Melzo 3, Milano
info@rostmilano.com | 344 0538044
Aperto tutti i giorni (12:30-18)
INFORMAZIONI UTILI:
IL MENU DI RØST : italiano, con buone opzioni per vegetariani
IL PREZZO DI RØST: 40-50€ a testa
L’AMBIENTE DI RØST: (un po’ troppo) intimo e curato
COME PRENOTARE DA RØST: telefonicamente o su What’s App
COME ARRIVARE DA RØST: con la metro rossa, fermata Porta Venezia
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