10 ristoranti a Milano che abbiamo provato questo mese

In quest’ultimo mese abbiamo provato tanti ristoranti anche molto diversi tra loro a Milano, di cui vogliamo condividere le nostre impressioni. Dal nostro nuovo posto del cuore per l’aperitivo a Nolo al peruviano in Lorenteggio, dal nuovo ramen in Sarpi al ristorante di pesce in zona Corso Como, ecco i nostri racconti!

SALUMERIA DEL DESIGN

Un angolo della Salumeria del Design | © Caterina Zanzi

A Nolo, a pochi passi dalla fermata Pasteur, ha casa la Salumeria del Design, che in una sola parola potremmo definire ‘piacevole’. In questo locale semplice, ma curato, in cui ogni parte dell’arredo è peraltro acquistabile, si servono vini, birre e cocktail affatto banali, accompagnati di default da qualche ciotolina (sottoaceti, olive, taralli) o, su ordinazione, da taglieri di salumi e formaggi. Per chi avesse fame, si può anche scegliere da una stringata ma stuzzicante carta di piatti. Nota di merito alla colonna sonora un po’ retrò. Super approvato.

SALUMERIA DEL DESIGN. Via Stazio 18, Milano. 328 472 4198. Aperto tutti i giorni (18:30-0:30, ven e sab fino all’1:30, dom fino alle 23:30) tranne lunedì.

PEPENERO

Pizza con burrata e ‘nduja | © Carlotta Coppo

Stanchi delle code fatte per mangiare fantomatiche pizze gourmet spesso deludenti? Pepenero è un posto normale che non attira di certo l’attenzione per i suoi arredi; tuttavia a volte è dietro le copertine più anonime che si nascondo le migliore sorprese! Siamo già stati in questo locale più volte nel corso degli anni e continua a non deludere mai; anzi…migliora! Per l’impasto (normale o di kamut) viene utilizzato lievito madre, lasciato agire per 48 ore e poi condito con ingredienti di altissima qualità (la bresaola di Livigno, la burrata pugliese, il crudo di Parma, per esempio) per poi essere cotto nel forno a legna. Da provare anche le deliziose (e ciccionissime) imbottite, col bordo farcito di cime di rapa, mozzarella di bufala, ricotta, ‘nduja o fior di latte. Se non volete la pizza sappiate inoltre che da Pepenero si può mangiare anche dell’ottima carne (selezionata e 100% italiana) e molte altre sfizioserie. Prezzi onestissimi e servizio attento e cortese

PEPENERO. Viale Umbria 11, Milano. 393 7659876. Aperto tutti i giorni (12.00-15.00, 19.30-00.00).

LE LIBRAGIONI (chiuso)

L’ambiente | © Carlotta Coppo

A Lambrate si nasconde un posto delizioso in cui potersi rifugiare fra i libri, degustando un buon vinello e stuzzicando uno spuntino. Il posto è piccolo e disposto su tre livelli (quello al piano inferiore un po’ claustrofobico, gli altri due decisamente più luminosi e piacevoli), vi si respira un’atmosfera rilassata e spesso vengono organizzati eventi culturali e concertini. Qui si possono acquistare i libri usati, vini, spumanti, oggetti d’arte, quadri, grafiche, riviste e vinili oppure godersi un buon calice a 5€ seduti a uno dei tavoli. Una chicca da non perdere!

LE LIBRAGIONI. Via Bardelli 11 ang. Via Pacini, Milano. 347 1480045. Aperto tutti i giorni (mar-mer-ven-sab 10.30-13.30, 18.00-22.00; gio 18.00-22.00; dom 11.30-13-30) tranne lunedì.

COOPERATIVA LA LIBERAZIONE

L’entrata | © Carlotta Coppo

“Lunga vita ai ribelli!”, si legge sopra il bancone, e ovunque cada lo sguardo il concetto viene ribadito: foto di partigiani, pagine del quotidiano Liberazione, Mao, una bandiera cubana, Gramsci e ovviamente Garibaldi…un ambiente decisamente grande, affollato e vivace! Rudy – il padrone di casa – ha una faccia simpatica e ospitale, così come il resto del personale. Qui si mangia davvero un po’ di tutto – dai samosa alle sarde fritte, dallo stinco all’orata ai ferri (decisamente non il piatto migliore del menu) – e i prezzi non superano i 15€ (per la costata). Per una cena compresa di vino in bottiglia spenderete al massimo una trentina di euro. Consigliato per un pasto fra amici data l’atmosfera un po’ rumorosa ma certamente allegra!

COOPERATIVA LA LIBERAZIONE. Via Lomellina 14, Milano. 0236577308. Aperto tutti i giorni (lun-ven 11.30-15.00, 18.00-00.30; sab 18.00-00.30) tranne la domenica.

TAKUMI RAMEN KITCHEN

La nostra cena da Takumi Ramen Kitchen | © Caterina Zanzi

In zona Paolo Sarpi, proprio davanti a Kathay e a pochi passi da uno dei nostri posti preferiti di Milano, la Librosteria, ha aperto non da tanto Takumi, un nuovo posto dove mangiare ramen, che fa capo a una catena tedesca. La carta è focalizzata su questo piatto tipico giapponese, anche se potete trovare anche altre specialità tra cui gyoza e pollo karaage. Noi abbiamo assaggiato quello con uova, carne di maiale, alga nori e verdure e quello con il pollo marinato. Qui si può prenotare solo se si è in quattro (o più persone), scelta francamente poco apprezzata; spesa intorno ai 20-25 euro. Ramen buono senza essere imperdibile (qui trovate i nostri preferiti), ma comunque da tenere presente se siete in zona.

TAKUMI RAMEN KITCHEN. Via Canonica 63, Milano. 02 36566126. Aperto tutti i giorni (11:45-15 e 18:45-22:30).

MALÌA

Bistrot, pasticceria, rosticceria: è Malìa, locale in zona Primaticcio, vuole portare un pezzo di Napoli a Milano. Noi lo abbiamo provato per un brunch domenicale: la formula, qui, porta in tavola brioche e pane fatto in casa con burro e marmellata, succo e cappuccino, pancake e tante altre sfiziosità dolci e salate. Potete scegliere tra tre modi diversi di cuocere le uova (strapazzate, a bassa temperatura, alla Benedict) e tra tre diversi piatti principali, accompagnati da un contorno (menzione d’onore ai friggitelli e alle melanzane a funghetto). Si spendono volentieri 22 euro, in un ambiente semplice, ma tranquillo, e in una zona dove proposte di questo tipo certo non abbondano. Consigliato!

MALÌA. Viale Legioni Romane 55, Milano. 02 36750657. Aperto tutti i giorni (7-20, dom fino alle 14) tranne lunedì.

RED RED WINE

Un’immagine di Red Red Wine | © Caterina Zanzi

Super piacevole enoteca di quartiere, in zona Bande Nere, da Red Red Wine si sta bene sia per un aperitivo che per un bicchiere di vino dopo cena. Ambiente semplice ma ‘caloroso’, grazie anche alla gentilezza estrema e alla preparazione dei ragazzi in sala, che vi sapranno orientare nelle vostre scelte al calice o in bottiglia. Se gradite accompagnare il vino con qualcosa da mangiare, oltre alle (ottime) tartine che vi vengono portate, potete ordinare anche tra una lista di piatti della piccola cucina, come tartare o pane con le alici. Noi abbiamo scelto un buon tagliere di salumi, servito con del pane. Una bella sorpresa, decisamente.

RED RED WINE. Via Privata Carlo Antonio Carlone 8, Milano. 02 35945415. Aperto tutti i giorni (17-00) tranne domenica.

CLOTILDE BISTROT

L’interno | © Viola Bergamo

Clotilde è presente a Milano in 2 indirizzi: la terrazza in Brera ci era già piaciuta tanto, e ve ne abbiamo parlato qui, qualche mese fa. Abbiamo provato per cena anche il gemello in Porta Nuova, che a sua volta, si conferma un’indirizzo da non perdere. La location, suddivisa su due piani, è davvero molto carina e accogliente, grazie ai suoi divanetti in velluto rosso e ai lampadari sospesi. L’ideale per una serata con pochi amici, ma adatto anche per una serata romantica per 2. Il menù presenta poche alternative, ma ricche di particolari. Tra queste, ci siamo fatti tentare dal Risotto al castelmagno con riduzione di rosso di Montalcino e speck croccante, che ci ha conquistati fin dal primo assaggio. Per un primo, un calice di vino e il dolce, dovreste spendere intorno ai 30€. Prezzo secondo noi onesto per la cura dedicata ad ogni piatto. Il locale è aperto dalla colazione, alla cena, e torneremo sicuramente per provare il brunch, che ci incuriosice molto. 

CLOTILDE BISTROT. Via Galilei 2, Milano. Aperto tutti i giorni (7-10.30, 12 -15 e 19-23). 

FISHION

Volevamo provare questo ristorante di mare in zona Corso Como da parecchio tempo, anche considerato che è degli stessi proprietari del nostro pescivendolo di fiducia Pedol, all’interno del mercato comunale di Piazza Wagner. Tutto sommato l’esperienza non è stata deludente: piatti ben presentati e pesce indubbiamente freschissimo sono i due punti di forza del ristorante, dalla cui carta abbiamo scelto ostriche, fishball croccanti, tartare di gamberi, tonno rosso di Sicilia da cuocere su una lastra di sale rovente e spaghettoni con bottarga e gambero crudo. L’impressione, però, è che a tutti i piatti manchi un twist: nessuno di questi, insomma, ci ha emozionato. Si aggiungano un servizio piuttosto impreciso e un conto alto (difficile spendere meno di 60 euro a testa, mitigati solo grazie agli yums di The Fork, che abbiamo utilizzato).

FISHION. Via Maroncelli 15, Milano. 02 36764500. Aperto tutti i giorni (18:30-00) tranne lunedì.

D’KARBÓN Y LIMÓN 2

La sala | © Carlotta Coppo

D’Karbon y Limon ha due sedi, una in Viale Tibaldi e una in Piazza Tirana. Noi siamo stati nella seconda per una piacevolissima cena folkloristica peruviana e abbiamo assaggiato vari piatti del menu come l’ottimo ceviche de pescado (porzione abbondantissima), la causa rellena (purè di patate fritto ripieno di carne, spezie e olive), la tapioca fritta, l’ajì de gallina (straccetti di gallina condite con una salsa a base di latte e spezie), la bistec à la pobre (una sottile bistecca di manzo con riso, uovo al tegamino, patatine fritte e insalata) e il piatto forte: un succulento pollo allo spiedo (accompagnato da patatine, insalata e salse). Abbiamo gradito tutte le portate, accomunate da un livello di sapidità piuttosto basso. Una commensale che ha viaggiato in Perù ci ha spiegato che è normale – com’è normale che il sale non venga portato al tavolo se non su richiesta – per ragioni legate ai danni che il suo abuso può avere sulla salute. L’ambiente è piacevole e festoso, la clientela e lo staff peruviani (sempre una garanzia quando si tratta di ristoranti etnici) e sul bancone è appeso un buffo foglio in cui si avvisa che “massimo 4 birre per tavolo” (per evitare che i più clienti più giovani degenerino disturbando la quiete delle famiglie che pasteggiano nel locale). Promosso!

D’KARBÓN Y LIMÓN 2. Piazza Tirana 22, Milano. 02 4156544. Aperto tutti i giorni (12.00-00.00) tranne lunedì.

Voi avete mai provato uno di questi ristoranti? Come vi siete trovati? Ditecelo qui sotto, oppure commentate sui social utilizzando l’hashtag #ConoscoUnPosto!

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