Due passi nel quartiere Ortica a Milano: cosa vedere e mangiare in zona

Il quartiere Ortica, così come tanti altri quartieri periferici della città (Baggio, Gorla e Precotto, Bicocca, Affori) fino ai primi decenni del Novecento non apparteneva al comune di Milano, ma faceva parte del comune di Lambrate, anch’esso fuori dal suolo milanese. Il suo territorio è stato per secoli dominato da campi e orti (da qui il nome), fino a quando l’arrivo della ferrovia e lo sviluppo industriale del secolo scorso lo trasformarono in un quartiere prettamente operaio, seppur dalla fortissima identità popolare. Nonostante una storia lunga e articolata, l’Ortica è sempre stata una zona poco considerata da turisti e visitatori, ma oggi, grazie a numerosi progetti di riqualificazione e ad alcuni locali davvero imperdibili, è diventata una delle più vivaci di Milano. Seguiteci per scoprire cosa vedere e dove mangiare in questo quartiere ricco di sorprese!

QUARTIERE ORTICA A MILANO: COSA VEDERE

  • CHIESA DEI SANTI FAUSTINO E GIOVITA. Costruita quasi mille anni fa, questa piccola chiesa in via Amadeo, un tempo affacciata sull’antica strada romana per Aquileia, rappresenta indubbiamente il centro del quartiere Ortica. Sebbene le dimensioni ridotte e la semplicità della facciata parrebbero indicare una scarsa rilevanza artistica, l’interno presenta bellissimi affreschi di varie epoche (dal medioevo al barocco) che valgono sicuramente una visita.
  • TEATRO CINEMA MARTINITT. L’orfanotrofio dei Martinitt ha rappresentato per quattro secoli una delle principali strutture assistenziali della città. Nel corso della sua storia si sono susseguite numerose sedi e l’ultima, dal 1931 al 1971, è stata in via Pitteri, proprio nel quartiere Ortica. Dopo una massiccia ristrutturazione, il complesso ospita oggi un bellissimo teatro con un bar aperto a tutti e un grande spazio esterno che in estate è sede di un cinema all’aperto. Poco distante, inoltre, c’è anche un campus di residenze per studenti.
  • I MURALES SUI GRANDI DELLA CULTURA E SULLE DONNE DEL 900. Or.Me – Ortica Memoria è un’associazione che sostiene e incentiva progetti di riqualificazione urbana nel quartiere. Il più famoso di questi progetti è senza dubbio quello che, in collaborazione con il collettivo di artisti Orticanoodles, sta riempiendo di murales il quartiere, trasformandolo in un vero e proprio museo gratuito a cielo aperto. Dal 2015, quando fu inaugurato il primo murale, sono state realizzate in collaborazione con cittadini e studenti più di 20 opere. Oggi fare un tour del quartiere Ortica significa fare un ripasso di storia contemporanea che nessun libro potrà mai replicare. Abbiamo deciso di descrivervi le opere partendo da nord e proseguendo con un percorso circolare che abbraccia tutto il quartiere e che termina con lo spettacolare Duomo di via Pitteri.
    Abbiamo già parlato del Teatro Martinitt di via Pitteri ed è proprio da qui che inizia il nostro tour dei murales del quartiere Ortica: l’opera che ricopre completamente una parete del bellissimo spazio esterno del teatro ricorda alcune figure che, tra letteratura, cinema, sport, musica, teatro, hanno dato un contributo fondamentale al mondo della cultura (Zerocalcare, Federico Fellini, Roberto Bolle, Ezio Bosso e Gino Strada sono solo alcuni dei volti che riconoscerete).
    Proseguendo lungo via Pitteri e girando a destra in via Trentacoste, troverete il muro delle donne che hanno fatto grande il 900. L’opera è dedicata ad Alda Merini, Liliana Segre, Camilla Cederna e alle tante altre donne che hanno lottato coraggiosamente per affermarsi ed emanciparsi nel secolo scorso.
Il murale Humans | © Tommaso Prada
  • IL MURALE HUMANS. Percorrete tutta via Trentacoste e girate a sinistra in via San Faustino fino ad arrivare al tunnel sotto ai binari del treno: è qui che il murale Humans, dedicato all’immigrazione a Milano, ci ricorda che siamo tutti umani come recita la scritta che campeggia al centro dell’opera.
  • I MURALES DEDICATI ALLA LEGALITÀ, ALLA MUSICA E ALLA COOPERAZIONE. Uscite dal sottopassaggio e giratevi di 180 gradi: sulla destra vedrete il murale della musica popolare con i visi conosciuti di Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e gli altri grandi cantautori milanesi che si sono esibiti nei locali di questo quartiere e che spesso hanno citato l’Ortiga nelle loro canzoni.
    Il murale della legalità della parete a sinistra è invece dedicato a chi ha lottato tutta la vita per la legalità e la giustizia: gli esempi di Giorgio Ambrosoli, Walter Tobagi, Lea Garofalo, Tina Anselmi e il generale dalla Chiesa non devono essere dimenticati.
    Proseguendo su via San Faustino troverete il murale della cooperazione su una parete del Circolino, uno spettacolare omaggio al Movimento Cooperativo Italiano che mostra un’imponente raffigurazione di una foto del 1914 con i soci della Sezione di Cinisello della Società di Miglioramento e Resistenza tra i Lavoranti Muratori di Milano, la prima cooperativa della città.
  • I MURALES DEDICATI ALLE ORIGINI DEL QUARTIERE E AI LAVORATORI. Dopo aver oltrepassato la chiesetta dedicata ai Santi Faustino e Giovita, svoltate in via Ortica per vedere altri due favolosi murales: Ortica viene da orto è un susseguirsi di foglie e sgargianti papaveri rossi che ricopre l’intera facciata del palazzo del civico 12 e ci ricorda il passato agricolo di questa area della città. Il murale dei lavoratori, invece, è dedicato alle persone che nel secolo scorso hanno lottato per i diritti dei lavoratori, tra le quali spicca Teresa Noce, sindacalista e partigiana, nonché una delle 21 donne facenti parte dell’Assemblea Costituente Italiana.
  • I MURALES SULLE DUE GUERRE MONDIALI E SULLA NASCITA DELLA REPUBBLICA. Alla fine di via Ortica imboccate il sottopassaggio sotto al quale potrete vedere l’opera dedicata alle guerre del 900: il murale rende onore agli alpini impegnati nelle due guerre mondiali incarnati nel volto di Teresio Olivelli, alpino partigiano impegnato nella campagna italiana di Russia nel 1941.
    Usciti dal tunnel, girate a sinistra in via Cima fino al numero 39 per trovare il murale che celebra la nascita della Repubblica: il 2 giugno 1946 il referendum sanciva la fine della monarchia e il volto sorridente della giovane milanese Anna Iberti, immortalato da un’iconica foto, divenne il simbolo di questa giornata di festa. Insieme a bambini e staffette partigiane, è questo il soggetto scelto dagli Orticanoodles per celebrare un giorno tanto importante.
  • IL MURALE DEDICATO AL DUOMO. Da via Cima tornate verso il teatro Martinitt percorrendo via Pitteri e troverete lo spettacolare murale dedicato al Duomo di Milano: sulle pareti alte più di 20 metri di due palazzi del civico 23 e sui muri che danno sulla strada potrete ammirare una rappresentazione spettacolare della cattedrale tra guglie, colonne, volte e la riproduzione dipinta della Madonnina più grande del mondo.
Il murale dello sport | © Tommaso Prada
  • GLI ALTRI MURALES IN ZONA. Se volete fare delle piccole deviazioni dal percorso circolare che vi abbiamo illustrato, ci sono altri murales in zona che vale la pena vedere. Si tratta del muro del partigiano e del vescovo in via Villa che ritrae il vescovo Marco Ferrari e il partigiano Luigi Morandi, il murale dello sport in via Tucidide dedicato a grandi sportivi come Mazzola, Rivera, Coppi, Bartali, Mennea e tanti altri e il murale della musica rap in via Corelli con alcuni dei più importanti rappresentanti milanesi della musica contemporanea (Ghali, Marracash, Gué, Articolo 31).

QUARTIERE ORTICA A MILANO: DOVE MANGIARE E DOVE BERE

  • IL CIRCOLINO. Non possiamo non partire da qui, da questo incredibile circolo ricreativo in via San Faustino attivo da più di un secolo e per il quale la definizione di posto fuori dal tempo, spesso usata a sproposito, qui diventa perfettamente calzante. All’interno potrebbe essere il 1983, il 1997 o il 2023, ma in fondo il tempo non ha molta importanza: prendetevi un caffè o un crodino e godetevi l’atmosfera guardando con un po’ di invidia i pensionati che giocano a carte nel tavolo accanto al vostro. Purtroppo al momento il Circolino è chiuso per ristrutturazione dei locali, ma noi non vediamo l’ora di tornarci.
  • LA SALA DEL VINO. Vi abbiamo già parlato di questo bellissimo locale in cui abbiamo fatto un pranzo fantastico qualche mese fa. Materie prime di alta qualità sono la base che compongono piatti solidi e con le idee chiarissime come il calamaro alla plancia con crema di ceci o le costine di maiale con crema di patate. Per non parlare poi della sterminata scelta di vini che rendono perfetta La Sala del Vino anche solo per un aperitivo con un calice e un tagliere di salumi e formaggi.
  • LA BALERA DELL’ORTICA. Dallo studente universitario all’ultra sessantenne, dal gruppo di amici alla coppia di mezza età, l’eterogeneità della clientela che troverete qui ha pochi eguali nel quartiere e probabilmente in tutta la città. Che sia per mangiare arrosticini, per giocare a bocce, per ballare, per ascoltare musica dal vivo o semplicemente per stare bene, la Balera è sempre la scelta giusta.
  • PASTICCERIA EOLIANA. Forse non sarà il posto con lo staff più cordiale del quartiere, ma non appena assaggerete la granita alla mandorla di questa pasticceria siciliana vi dimenticherete tutto il resto. Oltre alle granite spaziali, non mancano cannoli (rigorosamente riempiti al momento), cassate, brioche con il gelato e specialità salate come arancini e rustici.
  • OVEJA NEGRA. Nel quartiere Ortica le cucine non italiane non sono molto rappresentate, ma c’è una notevole eccezione: Oveja Negra è un ristorante spagnolo in cui trovare buonissime tapas (papas bravas, tortilla, lardo di Pata Negra e tante altre) e ovviamente la paella. Che sia di carne, verdure o mista, in tutte non può mancare il socarrat, la tipica crosticina che si forma sul fondo della padella e che rende questo piatto irresistibile.   
  • OSTERIA DEL GENERALE. Questa osteria ospitata in un’antica cascina prende il suo nome dal generale Radetsky che amava ristorarsi qui nell’antico borgo di Ortica. Parte degli interni sono ancora quelli di un tempo e tra antichi camini e pavimenti in graniglia potrete assaggiare piatti semplici e ben preparati come gli gnocchi fatti in casa, la tartare di cavallo, la grigliata di pesce e il fritto misto. C’è anche uno spazio esterno, ideale nella bella stagione quando l’ombra dei tigli attenua il caldo.
  • PIZZERIA L’ORTIGA. Lo sapete, la pizza al trancio ormai è a tutti gli effetti un cibo tradizionale milanese e ogni quartiere della città ne annovera almeno una rappresentanza. Il quartiere Ortica non fa eccezione e l’omonima pizzeria si trova proprio davanti alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita. L’ambiente è amichevole e il servizio gentilissimo, ma ovviamente il punto di forza è la pizza, soprattutto quella con le cipolle stufate, l’imperdibile specialità della casa.
  • IMPRONTA BIRRAIA. Questo grande locale ai piedi del ponte dell’Ortica è certamente un pub nel quale assaporare una birra artigianale (ci sono ben 26 etichette) mangiando un hamburger, ma è anche tanto altro. Nei suoi bellissimi spazi, un tempo sede della fabbrica Richard Ginori (sono ancora presenti i vecchi tralicci in ferro battuto), potrete guardare le partite di calcio, assistere a un concerto, fare un brunch nel weekend e lavorare nelle aree di coworking. Da segnalare l’appuntamento del mercoledì sera, quando le birre costano solo 3,5 euro.
  • LA SIDRERIA. Il nome non lascia spazio a molti dubbi: la specialità di questo ristorante a pochi passi dal confine orientale del quartiere è il sidro. Qui potrete assaporare questa deliziosa bevanda tipica dei paesi nordici, ma un tempo diffusissima anche in Italia approvvigionandovi direttamente da un’enorme botte in una formula che, pagando un prezzo fisso, vi consente di accedere anche a un grande buffet all you can eat che cambia ogni mese e che comprende piatti per tutti i gusti come l’insalata di mele con pompelmo rosa, lo sformato di lenticchie e cipolle, il risotto con le fragole e la cotoletta.

QUARTIERE ORTICA A MILANO: NEGOZI E ATTIVITÀ

  • MAZURKA. Veronica e Marina sono due sorelle gemelle con la passione del vintage: da un anno questa passione si è trasformata in un lavoro con l’apertura di questo delizioso negozio in via Ortica in cui trovare giacche con le frange anni 70, sgargianti gonne dagli anni 80, camicie di flanella direttamente dal 1994 e soprattutto le Tranky Shoes, perfette per andare a ballare nella vicina Balera (gestita dai genitori di Veronica e Marina).
  • NEMIEX. Giocare con vecchi cabinati di videogames e giochi da tavolo, cantare a squarciagola al karaoke, partecipare a quiz a premi, assistere a spettacoli di stand-up comedy, bere un buonissimo drink. Potete fare tutto questo da Nemiex, uno spazio di intrattenimento e cultura in via Pitteri in cui è davvero difficile non divertirsi: basta sottoscrivere la tessera (10 euro con un drink incluso) per entrare in questo mondo meraviglioso.
  • PUNTO VERDE. Un vero e proprio vivaio in città: alberi da frutta, piante grasse, fiori, bonsai, piante da appartamento riempiono questo grandissimo spazio nella parte meridionale del quartiere Ortica in cui troverete sicuramente la pianta che fa per voi, ma nel quale è bellissimo anche solo passeggiare tra colori e profumi meravigliosi.
  • CENTRO SPORTIVO SCARIONI. Lo Scarioni è uno storico centro sportivo inaugurato addirittura nel 1925. Pochi mesi fa è stato completamente rinnovato e oggi i suoi campi (coperti e scoperti) da calcio, padel e beach volley attirano sportivi provenienti da ogni parte della città.

E voi siete mai stati nel quartiere Ortica a Milano? Avete altri consigli da darci sulla zona? Ditecelo qui sotto oppure sul nostro profilo Instagram!

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4 commenti

Yves Thiery 30/05/2023 - 7:43 am
Lunedì scorso un bel giro nel quartiere Ortica per la visita dei suggestivi Murales. Possiamo veramente consigliare questo giro. Essendo lunedì purtroppo alcuni ristoranti che ci avrebbero piaciuti non erano aperti. Saluti dalla Svizzera
Due passi nel quartiere Lambrate a Milano: cosa vedere e mangiare in zona - Conosco un posto 25/01/2024 - 8:55 am
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