5 bellissime mostre a Milano da non perdere ora che si può

Di Carlotta Coppo

In questo periodo caratterizzato da restrizioni e chiusure, una delle più grandi rinunce è stata sicuramente quella di non poter visitare le mostre. Finalmente, dopo oltre tre lunghi mesi, i musei hanno riaperto: abbiamo selezionato per voi 5 mostre a Milano assolutamente da non perdere. Scoprite quali sono! 

MOSTRE A MILANO: 5 BELLISSIME ESPOSIZIONI DA NON PERDERE

CARLA ACCARDI – CONTESTI

© Carlotta Coppo

Vi abbiamo già parlato in articoli precedenti del ricco palinsesto cittadino intitolato I talenti delle donne, dedicato alle protagoniste del pensiero creativo e contraddistinto da una vocazione multidisciplinare e inclusiva. Ed è all’interno di questa programmazione che si inserisce la mostra – prima monografica dedicata a Carla Accardi da un’istituzione pubblica italiana – con cui il Museo del Novecento racconta l’artista trapanese, mediante un percorso che attraversa tutte le varie fasi della sua ricerca e produzione. Una settantina di opere, corredate da fotografie e documenti d’archivio, aiutano a conoscere l’artista in rapporto nel contesto storico, politico e sociale in cui operò, attraverso un percorso cronologico e tematico comprensivo di opere di vario genere: dipinti su tela e plastiche e installazioni. Donna coraggiosa e sperimentatrice, nonché prima astrattista italiana riconosciuta a livello internazionale, Accardi colpisce per l’energia vitale racchiusa nelle sue opere e nel raffinato ma potente utilizzo di colori vibranti e fluorescenti. Una mostra davvero da non perdere! 

MUSEO DEL NOVECENTO. Piazza del Duomo, 8. Aperto da martedì a venerdì (10.30-19.30, orario prolungato fino alle 20.30 il giovedì). Ingresso: 5€. In calendario fino al 27 giugno 2021.

DIVINE E AVANGUARDIE – LE DONNE NELL’ARTE RUSSA

Al mondo femminile è dedicata anche la mostra di Palazzo Reale Divine e Avanguardie, incentrata sull’importante ruolo avuto nell’arte russa da parte delle donne, sia come soggetti che fautrici di capolavori. Il percorso si suddivide infatti in 8 sezioni e due grandi filoni: il primo, dedicato alla donna e al suo ruolo nella società nel corso del tempo (sante e madonne, imperatrici, contadine e operaie, intellettuali, mogli e madri), in cui le figure femminili sono protagoniste dei ritratti di grandi artisti russi; il secondo, dedicato invece alle artiste e avanguardiste che nei primi trent’anni del Novecento spiccarono grazie alle loro opere originali e innovative. Circa 90 capolavori, di cui molti approdati per la prima volta in Italia, per una mostra variegata e ben concepita che vi consigliamo di visitare

PALAZZO REALE. Piazza Duomo, 12. Aperto dal martedì al venerdì (10-19:30, orario prolungato fino alle 20:30 il giovedì). Ingresso: intero 14€, ridotto 6-12€. In calendario fino al 5 aprile 2021.

PERHAPS AN ASTEROID HIT

Nella sede di Piazza Belgioioso, Massimo De Carlo presenta la prima mostra personale a Milano del losangelino Brian Rochefort, eccezionale ed esperto artista della ceramica. L’esposizione comprende 20 sculture che ricordano crateri in eruzione; 9 sculture a forma di vaso (Paint Can) ispirate ai barattoli di vernice ammucchiati al centro del disordinato studio di Francis Bacon, come documentato in diverse fotografie; e un mobile di legno d’acero contenente 35 tazze variopinte. Il lavoro di Rochefort prende ispirazione dalla natura e delle meraviglie terrene, siano esse paesaggi vulcanici, foreste pluviali o barriere coralline. Perhaps An Asteroid Hit si sviluppa, infatti, a partire dai viaggi compiuti in aree remote del mondo e il titolo, come per la maggior parte delle sue altre mostre, evoca scenari apocalittici e presenta sculture che sembrano provenire da altri pianeti. Ogni cratere rappresenta un microcosmo con una sua storia da raccontare, racchiusa nella sedimentazione, sovrapposizione e fusione di strati ed elementi caratterizzati da colori vibranti. Si tratta di opere sublimi e caotiche, frutto di indagini profonde su processi e materiali, altissime competenze nella produzione della ceramica e uno spiccato senso del colore. In una parola: incantevole! 

MASSIMO DE CARLO. Piazza Belgioioso, 2. Aperto da martedì a sabato (11-18.30). Ingresso: libero. In calendario fino al 25 aprile 2019.

TIEPOLO – VENEZIA, MILANO, L’EUROPA

Mostre Milano 2021
© Carlotta Coppo

A 250 anni dalla sua morte, nella sede milanese di Gallerie d’Italia ha luogo un’importante mostra intitolata al grande maestro veneziano Giambattista Tiepolo. A catturare l’attenzione sono, come al solito, le opere poste nella parte centrale dell’elegante Salone: in questo caso un sofisticato gioco di proiezioni che anima la grande volta, consentendo al pubblico di compiere un viaggio visivo attraverso gli affreschi realizzati da Tiepolo all’interno del Palazzo di Würzburg e in quello Reale di Madrid (considerato il punto più alto della sua carriera artistica). L’esposizione consta di una settantina di opere, tra quelle di Tiepolo e dei suoi contemporanei, e ripercorre le sue vicende artistiche e le grandi committenze nelle città della sua vita: Venezia, Milano, Dresda e Madrid. A colpire particolarmente sono l’eccezionale capacità di orchestrare composizioni che vedono protagoniste molte figure e la maestria tecnica nell’uso di colori, luci e prospettiva. Degni di nota – come sempre nelle mostre presso Galleria d’Italia – allestimento e illuminazione delle opere: aspetto fondamentale per godersi a dovere la visione dei grandi capolavori. Insomma, una delle mostre a Milano che vi consigliamo caldamente di visitare.

GALLERIE D’ITALIA. Piazza della Scala, 6. Aperto da lunedì a venerdì (10-20). Ingresso: intero 10€, ridotto 5-8€. Consigliata la prenotazione. In calendario fino al 2 maggio 2021.

ENZO MARI CURATED BY HANS ULRICH OBRIST WITH FRANCESCA GIACOMELLI

© Carlotta Coppo

La grande mostra che la Triennale di Milano dedica alla lunga carriera di uno dei principali teorici e maestri del design italiano, Enzo Mari, proprio nell’anno della sua scomparsa, non è di certo di facile fruizione, soprattutto se non si si hanno conoscenze pregresse. Vero è che difficilmente si finisce a visitare una mostra del genere senza essere interessati all’argomento. La complessità è indubbiamente dovuta anche alla considerevole produzione sia in termini materiali che teorici di Mari, testimoniata dalla quantità di appunti e bozzetti presenti in mostra. Proprio per questo motivo Mari stesso – come si può leggere nell’introduzione alla mostra – espresse la volontà di donare l’intera collezione delle sue opere alla città di Milano a patto che il suo archivio rimanesse inaccessibile per quarant’anni. La mostra racconta sessant’anni di attività progettuale e instancabile ricerca attraverso una suddivisione in aree che vede una sezione storica, nella quale viene presentata una ricca selezione dei suoi lavori compiuta dallo stesso autore in collaborazione con Francesca Giacomelli; una sezione dedicata a 19 Piattaforme di ricerca, dove vengono approfonditi altrettanti progetti e fatte emergere le principali tematiche del suo pensiero -; una sezione dedicata ai contribuiti di artisti e progettisti internazionali invitati a rendergli omaggio; l’installazione Vodun, African Voodoo (2011), ideata per la Fondation Cartier pour l’art contemperain; e un’area dedicata alle video interviste. Come per tutte le preziose e articolate mostre a Milano della Triennale prendetevi il giusto tempo per la vostra visita. 

TRIENNALE. Viale Alemagna, 6. Aperto da martedì a venerdì (mar-mer 11-20, gio-ven 11-21:30). Ingresso: intero 10€, ridotto 8,50€ . In calendario fino al 18 aprile 2021.

E voi avete già visitato una di queste mostre a Milano? Ne avete altre da consigliare? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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