5 bellissime mostre a Milano da non perdere a gennaio

Le feste sono finite e un nuovo anno è iniziato, ma non abbiamo alcuna intenzione di cambiare le buone abitudini! Siete pronti a scoprire quali sono le 5 mostre a Milano più interessanti da visitare a gennaio, secondo noi? Eccole!

5 BELLISSIME MOSTRE A MILANO DA NON PERDERE A GENNAIO

STEVE McCURRY. ANIMALS

Mostre Milano Gennaio 2019
Due immagini scattate da McCurry durante la Guerra del Golfo | © Carlotta Coppo

È con la mostra Animals, del noto fotografo americano Steve McCurry, che il Museo delle Culture inaugura il nuovo spazio espositivo Mudec Photo, dedicato alla fotografia d’autore. Un progetto espositivo pensato appositamente per l’occasione, in collaborazione con la curatrice della mostra Biba Giacchetti. Sessanta immagini da osservare in modo libero, senza dover seguire un percorso preciso, scattate in tutto l’arco della sua lunga carriera. Le prime immagini della raccolta, per l’esattezza, risalgono al 1992, quando McCurry si trovava in Kuwait a documentare la tremenda devastazione ambientale e faunistica causata dalla Guerra del Golfo. La famosa fotografia “Camels in burning oil fields” (che gli valse anche un World Press Photo Award) risale infatti a quell’epoca. Non sono solo animali in pericolo, però, quelli immortalati dal fotografo. Vi sono animali che aiutano l’uomo a sopravvivere svolgendo parte del duro lavoro agricolo, animali da compagnia, animali selvatici o addomesticati, come il serpente al collo di un uomo in supermercato americano. L’idea della mostra nasce dopo anni in cui l’attività del photoreporter si è principalmente concentrata sull’essere umano nelle sue più svariate declinazioni e dalla presa di coscienza, avvenuta ripercorrendo il suo lavoro, che spesso alla specie umana si accostano specie animali. Ciò sembra averlo portato a riflettere sul fatto che il mondo non ci appartiene, che lo condividiamo con moltissime altre creature con le quali, però, non condividiamo le medesime responsabilità. Siamo infatti gli unici davvero in grado di agire sull’ambiente che ci circonda, distruggendolo o, al contrario, cercando di difenderlo. Un tema assolutamente attuale e importantissimo che è sempre bene riportare all’attenzione.

MUDEC – PHOTO. Via Tortona, 56. Aperto tutti i giorni (orari sul sito). Ingresso: intero 10€, ridotto 8€. In calendario fino al 31 marzo 2019.

PICASSO. METAMORFOSI

Mostre Milano Gennaio 2019
“Nudo su fondo verde”, Picasso. | © Carlotta Coppo

Se siete appassionati d’arte sarà difficile che non abbiate mai visto una mostra dedicata a Picasso, ma è pur vero che la sua produzione è stata così varia e sostanziosa che difficilmente uscirete annoiati da un’esposizione dedicata all’artista. In questo caso la mostra – promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura in collaborazione con Palazzo Reale e MondoMostreSkira – è focalizzata sulla multiforme e feconda relazione fra Picasso, il mito e l’antichità e presenta 200 opere fra quadri, sculture e illustrazioni dell’artista e opere d’arte antiche (ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele), da cui egli stesso ha tratto ispirazione. Una mostra complessa, i cui pezzi esposti sono stati raccolti da svariati musei europei. In tutte le 6 sezioni in cui è suddivisa, antichità e produzione picassiana dialogano e possono essere confrontate nelle loro similitudini, ma anche nelle loro forti differenze: se l’ispirazione è infatti innegabile, la reinterpretazione dell’antichità da parte del grande maestro è assolutamente libera e innovativa e stravolge regole e simmetrie che caratterizzano l’arte classica. Una mostra da non perdere, che permette di entrare in contatto con il genio di questo grande artista e percepire il flusso cognitivo e artistico che porta a creare qualcosa di assolutamente nuovo e moderno partendo dalle basi della storia dell’arte.

PALAZZO REALE. Piazza del Duomo, 12. Aperto tutti i giorni (orari sul sito). Ingresso: intero 14€, ridotto 12€. In calendario fino al 17 febbraio 2019.

MILANO E IL CINEMA

Mostre Milano Gennaio 2019
Locandina della mostra | © Carlotta Coppo

Dal 2013, Palazzo Morando ha ospitato una serie di mostre dedicate alla narrazione del capoluogo lombardo sotto diversi punti di vista. Così, dopo “Milano tra le due guerre”, “Milano, città d’acqua”, “Milano, storia di una rinascita” e “Milano e la mala”, si è giunti a “Milano e il cinema”, che racconta la città tramite il suo rapporto con la settima arte.
Pur non essendo sicuramente la città italiana che viene immediatamente in mente parlando di cinema, prima che il regime fascista spostasse le grandi produzioni cinematografiche a Cinecittà, è stata proprio Milano a rappresentare il centro nevralgico della prime sperimentazioni in questo settore, col suo spirito da sempre aperto nei confronti dell’innovazione. Le pellicole girate prima degli anni Settanta – decennio d’oro della cinematografia meneghina – ruotavano intorno a temi quali il sacro rispetto per il denaro, la passione per il commercio, la centralità del lavoro, la dicotomia tra il ricco centro e le povere periferie e il difficile rapporto tra milanesi e migranti del sud. Negli anni Settanta, invece, oltre ai polizieschi – che raccontano una metropoli con un alto tasso di criminalità – e i film politici – incentrati su tematiche quali la contestazione, le lotte operaie e le rivendicazioni sindacali – Milano si riappropria della settima arte anche convertendola a scopo pubblicitario (Carosello) e industriale (Pirelli, Edison, Campari, Breda). Negli ultimi decenni prolifera invece il genere comico, con protagonisti caratterizzati da un uso molto disinvolto del linguaggio, come Nicheli che fa il cumenda e Abatantuono il terrunciello, figure caricaturali fortemente entrate nell’immaginario comune. Una mostra davvero ricca e interessante, da osservare e leggere dedicandole il tempo necessario.

PALAZZO MORANDO | COSTUME MODA E IMMAGINE. Via Sant’Andrea, 6. Aperto tutti i giorni (mar-dom 10.00-20.00, gio 10.00-22.30) tranne lunedì. Ingresso: intero 12€, ridotto 10€. In calendario fino al 10 febbraio 2019.

IN TRANSITO. UN PORTO A SAN VITTORE

Mostre Milano Gennaio 2019
Alcune delle immagini di Nanni Fontana | © Carlotta Coppo

Alla Triennale, solo fino al 20 di gennaio, è possibile visitare gratuitamente la mostra del fotogiornalista Nanni Fontana dedicata alla documentazione di ciò che avviene all’interno de La Nave, reparto di San Vittore nato nel 2002 per la cura delle dipendenze in carcere. Le 60 immagini in bianco e nero – scattate tra il 2017 e il 2018 – hanno lo scopo di far conoscere un modello vincente di riabilitazione e reinserimento, nella convinzione che sia riproducibile in contesti analoghi ma anche al di fuori del carcere. Le immagini ritraggono i detenuti durante la loro vita quotidiana, le attività svolte in solitudine e in gruppo, le riunioni di redazione del giornale Oblò, le prove del coro, i momenti d’aria e sport. La Nave è sicuramente un’opportunità, ma non certo un privilegio: è un impegno che i detenuti si assumono con gli operatori e i volontari dell’ASST Santi Paolo e Carlo, da cui il servizio dipende, di partecipare alle attività terapeutiche e di fare i conti col proprio passato per avere una possibilità di cambiamento.
La mostra fa parte del più ampio progetto “ti Porto in prigione” che include conversazioni pubbliche e dibattiti, interviste di Daria Bignardi a detenuti ed ex-detenuti e la possibilità di entrare a San Vittore (su prenotazione), dove è stata allestita la mostra “Gianni Maimeri: la musica dipinta”. Qui potete trovare il programma completo.

TRIENNALE. Viale Alemagna 6, Milano. Aperto dalle 10:30 alle 20:30. Ingresso libero. Fino al 20 gennaio.

REGINE SCHUMANN. COLORMIRROR

Mostre Milano Gennaio 2019
Tre opere di Regine Schumann | © Carlotta Coppo

Colore, luce, architettura. Questi i tre ingredienti fondamentali dell’opera e dell’esplorazione artistica di Regine Schumann, l’artista tedesca con cui la galleria Dep Art ha deciso di continuare il suo lavoro di ricerca e promozione di artisti mid-career con importanti curricula internazionali. Alle pareti e nel bel mezzo delle due sale della galleria si trovano pannelli tridimensionali e monoliti di medie e grandi dimensioni (dagli 80 ai 240 centimetri di altezza), i lavori più recenti della Schumann, considerata una vera e propria innovatrice nel campo delle ricerche cromatiche e cinevisuali. Difficile dire, però, di che colore siano esattamente le sue creazioni in vetro acrilico. La fascinazione dello spettatore, infatti, e la suggestiva esperienza sensoriale a cui viene introdotto, nasce proprio dal fatto che le opere di questa artista sono cangianti, mutano a seconda dei movimenti dello spettatore stesso e della luce da cui vengono illuminate. L’ispirazione di queste composizioni cromatiche viene dalla Teoria Dei Colori di Goethe, secondo la quale i colori nascono dall’interazione fra luce e oscurità. La mostra è infatti da vedere sia illuminata sia da luce naturale che da quella di wood (anche detta luce nera, quella che in discoteca evidenzia i colori fluorescenti e i denti, per intenderci) e anche nei vari momenti della giornata ovviamente non rimane mai la stessa, mutando a seconda dell’ora e delle condizioni atmosferiche. E a cambiare non sono solo le installazioni ma anche lo spazio nel quale vengono ospitate, a cui donano una determinata “temperatura” ambientale. Più che di un’esposizione, si tratta di una vera e propria performance visiva, durante la quale l’occhio di chi osserva viene continuamente stimolato da un costante cambiamento di sensazioni, forme e colori.

DEP ART GALLERY. Via Comelico, 40. Aperto tutti i giorni (10.30-19.00) tranne lunedì e domenica. Ingresso gratuito. In calendario fino al 26 gennaio 2019.

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